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"VIETNAM"
una sporca bugia
di Neil Sheenan
Edizioni PIEMME © 2003
È il 1962 quando John Paul Vann raggiunge per la prima
volta il Vietnam come consigliere militare. È figlio di un'America ancora
inebriata dalla schiacciante vittoria nella Seconda Guerra Mondiale, un
figlio indesiderato e illegittimo, con alle spalle un'infanzia terribile.
Sbarcato a Saigon, Vann si rende conto che le forze sudvietnamite sono
demotivate e male addestrate. Ma soprattutto rimane scioccato da una
realtà di omicidi e torture, che rischia di far precipitare gli USA nel
pantano di un conflitto sporco, corrotto, ingovernabile. Comprende che la
sistematica tortura dei contadini e gli scriteriati bombardamenti che
colpiscono i civili ben più dei vietcong, non potranno che portare la
popolazione a mobilitarsi sotto le bandiere comuniste.
Ma il suo grido d'allarme rimane inascoltato. Vedrà sfociare la guerra,
anno dopo anno, in una violenta crisi all'interno del suo paese. Vedrà
arruolare soldati sempre più giovani e accumularsi perdite umane enormi e
inutili. Vedrà cadere, una dopo l'altra, le illusioni di più di una
generazione. Su tutte il credo assoluto nel ruolo dell'America nel mondo,
la fede cieca nel destino invincibile della nazione.
La sua storia e le sue contraddizioni diventano l'emblema dell'avventura
americana in Vietnam, il racconto più lucido sulla "sporca guerra", e una
chiave di lettura illuminante per comprendere la politica dell'America di
ieri e di oggi.
NEIL SHEENAN è stato corrispondente di guerra per la
United Press International e per The New York Times. Oggi
vive a Washington. Considerato unanimemente uno dei più bei libri che
siano stati scritti sul conflitto, Vietnam. Una sporca bugia si è
aggiudicato importantissimi riconoscimenti, tra i quali il Premio Pulitzer
e il National Book Award. |