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"MY LAI VIETNAM"
(di Seymour Hersh)
Titolo Originale "My Lai 4" © 1970
© 2005 - Edizione PIEMME S.p.a. - traduzione E. Domenichini
Vietnam del Su, 16 marzo
1968. Per la Compagnia Charlie dell'esercito USA avrebbe dovuto essere una
normale operazione militare, ma quattro ore dopo è ormai diventata una
carneficina di civili inermi. Lungo le strade del piccolo villaggio di My
Lai, centinaia di corpi di uomini, donne e bambini giacciono senza vita.
Sono stati trucidati dagli uomini del capitano Ernest Medina. A sangue
freddo.
Incredibilmente, nonostante i rapporti di alcuni testimoni oculari, la
strage viene occultata dai vertici dell'esercito. Ci vorrà più di un anno
prima che un reduce riesca a far ascoltare la propria voce e, con l'aiuto
dell'autore, a denunciare un crimine di guerra che porterà davanti alla
Corte Marziale il capitano, il suo vice e alcuni degli uomini che hanno
preso parte alla carneficina. Per l'ultima farsa.
Cosa ha trasformato i bravi ragazzi dell'America kennediana in uno
spietato squadrone della morte? Come è potuto accadere che i vertici
dell'esercito USA abbiano ignorato per più di un anno una simile barbarie,
distribuendo addirittura medaglie per un'azione definita "da manuale"?
Seymour Hersh, 68 anni, è
il più notoe autorevole giornalista investigativo americano.
È stato corrispondente dell'Associated Press e quindi
del New York Times, prima di approdare al New Yorker.
È il reporter che ha scoperto e denunciato lo scandalo delle torture dei
soldati americani sui prigionieri iracheni ad Abu Graib, cui ha dedicato "Catena
di comando".
Per la sua storica inchiesta sul massacro di My Lai, destinata a
modificare irreversibilmente la percezione della guerra del Vietnam, gli è
stato attribuito il Premio Pulitzer.
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