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Viet Nam, anni 50: Mui, una piccola contadina di 10 anni, è costretta a lasciare la sua famiglia per andare in servizio in città. Nella nuova casa l'attende un altro dramma: il capofamiglia li abbandona portandosi via tutti i risparmi. E mentre la madre provvede faticosamente ai suoi tre bambini Mui cresce con loro, domestica figlia insieme. Dieci anni più tardi, licenziata dalla sua "famiglia", Mui va a servizio del musiista Khuyan, l'uomo irraggiungibile che ha sempre amato in segreto. E la servitù e l'amore si mescoleranno inestricabilmente.
L'estrema ambiguità dei rapporti tra servitù ed amore in un
ritratto del tradizionale mondo femminile vietnamita: realizzato in
Francia, con attori non protagonisti e scenografie completamente
ricostruite in studio, è l'opera prima di Tran A. Hung. Vietnamita,
emigrato all'età di 12 anni, diplomatoad una scuola di cinema parigina e
già autore di due cortometraggi, Tran A. Hung è indicato come un nuovo
talento del cinema. Il profumo della papaya verde ha vinto al
Festival di Cannes del 1993 il prestigioso premio Camera d'Oro ed
ha ricevuto la nomination all'Oscar nel 1994 per il miglior Film Straniero. |