"Cyclo"
un film di Tran Anh Hung

"Un quadro vivissimo, tragico, colorato, rumoroso del Vietnam di fine secolo"

In un quartiere povero della Città di Ho Chi Minh, la vecchia Saigon, il diciottenne Cyclo si guadagna da vivere pedalando tutto il giorno con il suo Cyclo-Taxi, proprio come suo padre, morto investito da un'auto, mentre sua sorella consegna l'acqua a domicilio. Ma quando gli rubano il veicolo, Cyclo inizia a collaborare con una banda di delinquenti capeggiata dal Poeta, elegante e malinconico poco di buono che trascina la sorella di Cyclo -pur amandola- nel giro della prostituzione. Ma quando la consapevolezza del bene e del male permetterà ai due ragazzi di ritrovare l'innocenza non del tutto perduta. Un percorso iniziatico che riflette le contraddizioni del Vietnam di oggi, segnato dalla tragedia di una guerra lunga e inutile e dal fallimento di un'illusione politica.
Vissuto tra Laos e Vietnam fino a 12 anni e poi cresciuto a Parigi, poco più che trentenne, Tran Anh Hung realizza un affresco di forza visiva con un linguaggio cinematografico che sperimenta ed azzarda. Al Festival di Cannes del 1993 con il delicato Il profumo della papaya verde, il regista vietnamita vinse la Camera d'Oro per la migliore opera prima ed Hollywood gli decretò la nomination all'Oscar.