VATICANO
Papa verso incontro storico con leader Viet Nam
 

Vaticano, Papa verso incontro storico con leader del Vietna

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Il primo ministro del Vietnam diventerà il rappresentante di maggior prestigio del suo Paese in visita in Vaticano quando incontrerà Papa Benedetto questo mese in quello che è un segnale di miglioramento nelle relazioni tra i due Stati.
Il Vaticano ha fatto sapere oggi che Nguyen Tan Dung avrà un incontro privato con Benedetto XVI il 25 gennaio.
Potrebbe trattarsi dell'ultimo passaggio prima che vengano instaurate relazioni diplomatiche a tutti gli effetti tra la Santa Sede e uno dei più grandi Paesi cattolici dell'Asia dopo decenni di rapporti tesi, secondo quanto riferito da alcuni esperti.
"Credo che il Vietnam voglia procedere celermente dato che questo passo potrebbe migliorare la reputazione del Paese a livello internazionale e per il fatto che ha bisogno del sostegno della Chiesa attraverso i servizi sociali", ha detto padre Bernardo Cervelera, uno specialista dell'Asia che guida Asia News, un'agenzia di stampa cattolica che ha sede a Roma.
Nel 2005 Papa Benedetto ha creato una nuova diocesi in Vietnam, mentre un cardinale del Vaticano ha raggiunto il Paese per ordinare 57 nuovi sacerdoti nel corso di una cerimonia pubblica nella cattedrale di Hanoi.
di Philip Pullella 
 

La Cina e il Vietnam nell’agenda vaticana

Avvenire Venerdì 19/01/2007
Oggi e domani un vertice sui rapporti con Pechino Il 25 in visita dal Papa il primo ministro di Hanoi.
Gli appuntamenti confermati ieri da padre Lombardi testimoniano la grande attenzione del Pontefice per l’Asia.
da Roma Salvatore Mazza

Se ne parlava da alcuni giorni. Prima solo "voci" poi le prime indiscrezioni. E ieri, finalmente, l'annuncio ufficiale: l'incontro in Vaticano sulla Cina «è confermato». A presiederlo, ha dichiarato ieri il direttore della Sala Stampa vaticana padre Federico Lombardi, sarà il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. Vi prenderanno parte, da oggi a domani, i capi dei dicasteri della Curia romana e il cardinale Joseph Zen Ze-kiun, vescovo di Hong Kong. Benedetto XVI «non partecipa alla riunione, anche se probabilmente saluterà i partecipanti», ha precisato Lombardi, aggiungendo che il prossimo 25 gennaio il Papa riceverà in udienza il primo ministro vietnamita Nguyen Tan Dung, «che ha chiesto di essere ricevuto in Vaticano». Tan Dung sarà il primo leader del Vietnam unificato a varcare il Portone di Bronzo per una visita che potrebbe preludere a un passo decisivo verso la normalizzazione dei rapporti tra la Santa Sede e il Vietnam.
Le prime indiscrezioni riguardo alla riunione sulla Cina erano venute dall'agenzia AsiaNews. Nell'agenda dell'incontro, aperto ieri sera da una cena nel Collegio Santa Marta in Vaticano, secondo l'agenzia missionaria al centro non c'è tanto la questione dei rapporti diplomatici, ma «la situazione che si è prodotta con le tre ordinazioni episcopali illecite avvenute durante il 2006». Esse infatti «sono avvenute in un momento di distensione, preceduti da una serie di segnali positivi del governo cinese, disposto a voler ricostruire i rapporti diplomatici». «Né va dimenticato il fatto - aggiunge AsiaNews - che ormai le ordinazioni episcopali procedevano secondo un accordo non scritto fra governo e Santa Sede, come nel caso delle ordinazioni di Suzhou, Shanghai, Xian, Wanxian, Shenyang». Le ordinazioni "illecite" di Kunming (30 aprile), Anhui (3 maggio) e Xuzhou (30 novembre) «sono invece avvenute con un intervento molto pesante dell'Associazione Patriottica (Ap) e del Ministero degli affari religiosi». All'incontro saranno presenti, oltre alle persone già citate, anche «diverse personalità legate alla missione verso la Cina» come il cardinale Paul Shan, vescovo emerito di Kaohsiung (Taiwan), e monsignor José Lai Hung-Seng, vescovo di Macao. Da Hong Kong sono arrivati anche anche monsignor John Tong, vescovo ausiliare, e il dottor Anthony Lam, esperto dell'Holy Spirit Study Centre, il centro diocesano di teologia e di documentazione sulla Cina. Al termine dell'incontro, sabato, sarà diffuso un comunicato sui lavori. In ogni caso, sempre secondo la stessa agenzia, «è probabile che nell'incontro vaticano... tutti (questi) problemi... verranno solo abbozzati. Un fatto certo, confermato da personalità vicine all'incontro, è il varo di una Commissione permanente per affrontare il dossier Cina».
Non certo di minor rilievo è poi, come detto, l'altra notizia confermata ieri da Padre Lombardi, ossia l'incontro in Vaticano tra Papa Ratzinger e il primo ministro vietnamita. Una "prima volta" che arriva al termine di un quasi ventennale cammino, "ufficialmente" avviato, tra mille problemi, nell'autunno del 1988 dalla missione in Vietnam del cardinale Roger Etchegaray, all'epoca presidente della pontificia Commissione Iustitia et Pax e di Cor Unum, che era accompagnato dall'allora sottosegretario della Seconda Sezione della Segreteria di Stato, monsignor Claudio Celli. Due anni fa, tra il 27 giugno e il 2 luglio 2005, s'era recata in Vaticano per "colloqui" una commissione governativa, e in tale occasione era stato formulato «l'auspicio che si avanzi rapidamente» verso la «normalizzazione» dei rapporti. Nel novembre 2005, per l'erezione della nuova diocesi di Ba Ria, l'allora prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, il cardinale Crescenzio Sepe, incontrò ad Hanoi il vice primo ministro vietnamita Vu Khoan. Nel corso della visita, il porporato poté anche ordinare 57 nuovi sacerdoti.