Il Viet Nam: un paese "focus"
per il futuro dell'economia italiana.


Vietnam , nuovo mercato italiano (di Giulio Rosi)
Un nuovo progetto vede il Vietnam al centro dell’economia italiana nel futuro.

Ad Hanoi è stata inaugurata la prima iniziativa di sistema del nuovo Governo e anche la prima della presidenza Confindustria di Emma Marcegaglia. La missione è organizzata da Confindustria, Ice a Abi, con la collaborazione del ministero dello Sviluppo economico, del Club dei 15 e di Assolombarda. Presente per il Governo, il ministro Claudio Scajola, che si è occupato fare entrare il Vietnam tra i Paesi focus per i quali, nei prossimi due anni, l'Ice gestirà fondi per programmi straordinari.

Paolo Zegna, vicepresidente di Confindustria con delega all'internazionalizzazione, guida una delegazione di 160 imprese con una forte rappresentanza dell'industria meccanica (28 aziende), dei servizi (31), della moda-alta gamma (13) ma anche con 11 gruppi bancari al seguito. Un mosaico di imprese che riflette il focus che avrà la missione: meccanica strumentale (relativa a plastica-gomma, tessile, calzature, legno, alimentare, pietre, ceramica); beni di consumo (tessile, agroalimentare, cosmetica, lusso); bio-medicale - chimica; infrastrutture.

Ciò che può sembrare un deficit per il Vietnam, ovvero la mancanza di infrastrutture, è invece la più grande opportunità! Le infrastrutture rappresentano un limite per le difficoltà logistiche che incontrano potenziali investitori stranieri e una chance per chi può proporsi come partner privilegiato al Governo comunista che nei prossimi anni concentrerà in infrastrutture e trasporti massicci piani di investimenti (20 miliardi di dollari entro il 2015 per la rete autostradale), quindi le aziende italiane dovranno essere brave ad inserirsi!

Il rallentamento della crescita del Pil, ma soprattutto la corsa dell'inflazione, che quest'anno potrebbe toccare il 25%, non spaventano le aziende italiane, anche piccole, interessate ad arricchire una formazione in cui militano tra gli altri la Piaggio, con l'investimento più consistente (40 milioni), Bonfiglioli, Perfetti Van Melle, Metecno, Mts attraverso Ariston, Cir, Danieli, Ferroli. La Segis e Mapei hanno inaugurato di recente nuovi stabilimenti, mentre Socotherm si è aggiudicata attraverso la sua controllata argentina un contratto da 11 milioni di dollari.

Il Vietnam resta tra le mete di maggior attrattiva del Sud-Est asiatico per gli investimenti europei. L'Italia parte però dalle retrovie: a fine 2007, negli investimenti diretti occupava la 33ma posizione, con un totale di 24 iniziative per impegni pari a 94,4 milioni di dollari. Siamo il terzo fornitore dell'Unione Europea, ma il diciottesimo nella classifica generale.

Il ministro Scajola sostiene che il Vietnam è un Paese per noi prioritario nell'area asiatica nel quale vi è grande spazio per nuove iniziative e per di più, il Vietnam è particolarmente adatto allo sviluppo di piccole e medie imprese e di distretti industriali sul modello italiano.
Scajola anticipa inoltre la costituzione della Camera di Commercio italiana in Vietnam, un accordo tra Ice e Simest e le corrispondenti agenzie vietnamite, Intesa Sanpaolo aprirà un ufficio a Ho Chi Minh City e verrà lanciato il programma Unido-Pmi per lo sviluppo di piccole imprese in Vietnam.

(Fonte: Mondo Italiano) http://www.l-arcadinoe.com/it/