TE VERDE CONTRO L'HIV - CONFERME DALL'INGHILTERRA
(Roberto Suozzi - la Repubblica - Salute - 3 maggio 2007)
 

"Suggeriamo che essa dovrebbe essere usata in combinazione con i farmaci convenzionali per migliorare la qualità della vita delle persone infettate".

La dichiarazione è di Mike Williamson dell'Università di Sheffield in Inghilterra, la sostanza a cui si  riferisce è l'epigallocatechina gallato (EGCG) del tè verde e la malattia infettiva è l'HIV-I.

La questione è alquanto interessante perché, secondo Williamson e altri studiosi, bere tè verde potrebbe contribuire a ridurre il rischio di sviluppare l'infezione da HIV; potrebbe anche rallentare il diffondersi dell'infezione.

Secondo questi scienziati, la ricerca è apparsa sul Joumal ofAUergy and Clinical Immunology (dicembre 2006), l'epigallocatechina gallato aiuterebbe a prevenire l'infezione da HIV-I legandosi alle cellule del sistema immunitario. Una volta che l'EGCG si lega a queste cellule non vi sono "spazi" d'azione per il virus HIV all'interno del sistema immunitario.

Il punto focale di questa ricerca preliminare  che necessita di conferme, sta nell'alta affinità dell'epigallocatechina gallato (EGCG) nei confronti di particolari proteine chiamate CD4, fondamentali nella risposta (reazione) del sistema immunitario. Il cuore della difesa di

questo sistema sta proprio nei CD4 situati sulla superficie dei linfociti T "helper" cellule del sistema immunitario. Le proteine CD4 sono attaccate direttamente dal virus dell'HIV (Sindrome da  immunodeficienza umana), sicché queste diminuiscono di numero non permettendo più al l'organismo di difendersi adeguatamente.

Più esattamente sarebbe una specifica glicoproteina, la gp120, glicoproteina 120, situata sulla parte più esterna del virus, a legarsi ai CD4.

Quello che si suppone (su una concreta base scientifica) è che l'epigallocatechina gallato del tè verde agisca prevenendo il legame tra glicoproteina 120 e i CD4.

Va detto che, in precedenza, scienziati giapponesi avevano  dimostrato  che l'EGCG "stoppava" il virus dell'HIV proprio attraverso il blocco del legame con i CD4.

Kuzushige Kawai, facoltà di Medicina, Università di Tokyo hanno avuto ragione; anche loro ipotizzavano, all'epoca, che l'EGCG potesse rappresentare la base di farmaci di nuova generazione contro l'HIV.

Non è una cura, e non rappresenta un metodo sicuro per tenere lontana l'infezione da HIV, il profilattico rimane sempre il metodo più efficace, è quanto raccomandano gli studiosi. Una cosa però appare certa, la gradevolezza di una bevanda e i suoi numerosi effetti benefici già dimostrati.

 

               La verifica

L'ERINOTECAN è un farmaco chemioterapico per il trattamento di diversi tumori, del colon-retto In particolare; il suo uso però è limitato dai notevoli effetti tossici a livello intestinale.

Il Joumal of Nutrition (marzo  2007)  pubblica una ricerca sperimentale di studiosi della verifica, della Medical University di Vienna, sulle capacità del polifenoli del tè verde. Questo protegge, in prove di laboratorio, da stress ossidativo e infiammazione da uso dell'erinotecan. Buon viatico per ulteriori studi clinici.