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Sapendo che stavo frequentando un
corso di giornalismo spagnolo a Madrid, il dottor Alfredo Embid, un vero
amico del Vietnam, mi diede appuntamento e poi mi portò a casa sua con
la propria jeep.
Non appena entrammo nel soggiorno di Embid, che serviva anche
da ufficio, sentii la triste melodia di una monocorde che suonava la
canzone vietnamita “Luring the Child” e la fragranza, tipica dei sapori
del Vietnam e dell’Asia dell’Est, delle foglie d’erba che stavano
bruciando. In piedi contro i muri della stanza ampia 10 mq. vi erano
scaffali riempiti con libri sulla medicina tradizionale orientale, studi
di agopuntura e libri di cultura come “Un passaggio per il Vietnam”,
“Le 54 nazionalità vietnamite” e “Le Pitture a lacca vietnamite”. Sui
ripiani c’erano anche alcune statue buddiste di legno e i Budda della
Felicità, della Fortuna e della Prosperità.
Dopo avermi presentato ai suoi colleghi del periodico, Alfredo mi
offrì un tè verde che aveva portato dal Vietnam. Il suo sguardo divenne
distante e con un volto deciso con barba, basette e capelli bianchi
confidò: “Negli anni ’60 quando ero uno studente in medicina
all’Università di Madrid, io e i miei amici coetanei eravamo soliti
organizzare dimostrazioni contro la guerra in Vietnam di fronte
all’Ambasciata degli USA. A quel tempo la Spagna era sotto la dittatura
di Franco che sosteneva l’amministrazione USA. Ecco perché molti di noi
furono repressi ed espulsi dall’università. Comunque fin da quei giorni
noi, o dovrei dire, la nostra generazione, ebbe uno speciale affetto nei
confronti del Vietnam e del Presidente Ho Chi Minh e per la loro
coraggiosa battaglia per l’indipendenza e la libertà”.
Prendendo un sorso di tè continuò:
“Dopo aver studiato per tre anni, decisi di intraprendere studi sulla
medicina orientale, specialmente sulle terapie di agopuntura, sui punti
dell’agopuntura e la medicina basata sulle erbe. Da principio conobbi
solo la medicina tradizionale Cinese a causa di scarse informazioni. Nel
corso degli ultimi dieci anni, tramite documenti sulla medicina
tradizionale, iniziai a capire che il Vietnam aveva una medicina
tradizionale molto sviluppata con due centri: l’Istituto Vietnamita di
Medicina Tradizionale e l’Istituto Centrale di Agopuntura.
Decisi di visitare il Vietnam, da una parte per capire di più sul
popolo vietnamita per il quale avevo da sempre un amore, e dall’altra
parte per imparare di più sul loro conoscenza e sulla pratica dei
trattamenti della medicina orientale. Scoprendo l’operosità del popolo
vietnamita e il loro ottimismo nel periodo di rinnovamento, li
apprezzai di più e decisi di fare qualcosa per il Vietnam. Ritornato in
Spagna scrissi numerosi articoli facendo conoscere la terra vietnamita,
il suo popolo e la medicina tradizionale dal tempo di Tue Tinh Lan Ong
(un famoso medico tradizionale vietnamita del 18 secolo) ai giorni
nostri con la terapia di agopuntura e detossinazione del Professor
Nguyen Tai Thu e sulle conseguenze dell’Agente Arancio usato
dall’esercito USA durante la Guerra del Vietnam.
L’anno scorso ho portato in
Vietnam una delegazione di neolaureati e infermiere per studiare e far
pratica all’Istituto di Medicina Tradizionale e all’Istituto Centrale di
Agopuntura. Forse tornerò in Vietnam con un’altra delegazione”.
Improvvisamente, ricordando qualcosa, Alfredo si scusò con me e
corse al piano di sopra. Viviana, direttore inglese e designer di una
rivista di medicina olistica disse sorridendo: ”Sta facendo bollire
dell’acqua per preparare delle noodles per te. Forse l’acqua si è
asciugata”.
Ella mi mostrò gli ultimi numeri della rivista, incluso il numero
doppio (49 – 50) nel quale c’erano una serie di articoli sul Vietnam tra
i quali il più importante articolo “Dossier sulle armi chimiche
tossiche USA in Vietnam”.
Secondo Viviana, la rivista di AMC è pubblicata trimestralmente ed ha
circa 2 mila lettori regolari che sono, in maggior parte, medici
spagnoli.
Ritornando con un sorriso Alfredo disse: “Oggi ti offrirò piatti
Vietnamiti e Spagnoli che ho preparato da solo per alleviare la tua
nostalgia di casa e farti conoscere il gusto spagnolo”.
Camminammo intorno all’edificio circondato da alberi lussureggianti e
piccoli letti di fiori e piante medicinali. “La pianta medicinale
vietnamita “Morenda” è molto usata in Spagna. Ho proposto alla Spagna di
importarla dal Vietnam per produrre pillole” disse Alfredo.
Salutandomi Alfredo mi rivelò: “Sto mobilitando alcuni dei miei amici e
persino stranieri Vietnamiti a Madrid (circa 10 famiglie) per costituire
un’Associazione Culturale Spagnolo – Vietnamita con lo scopo di
incrementare l’interazione culturale ed educativa tra i popoli dei due
Paesi”.
Spero che il piano del mio amico spagnolo, così affezionato al Vietnam,
possa aver successo.
(Vietnam Review - n.486 - June 1999) |