LAOS   e   VIETNAM:
MOSTRA FOTOGRAFICA A PALAZZO VENEZIA

Il giorno 20 aprile 2006, si inaugura - presso il Museo Nazionale di Palazzo Venezia - la mostra "Misticismo e realismo dell'Estremo Oriente: Laos e Vietnam. Arte e fotografia". L'esposizione, patrocinata dalla Fondazione Ducci e dell'IsIAO, resterà aperta fino al 21 maggio p.v.
 

 VIETNAM E LAOS, UN RACCONTO PER IMMAGINI DALL'ORIENTE

ROMA - E' un vero e proprio racconto per immagini, intimo, curioso, evocativo, ma anche storico-artistico, quello della mostra 'Misticismo e realismo dall'Estremo Oriente: Vietnam e Laos' a Palazzo Venezia a Roma dove, fino al 21 maggio, sono esposte 101 fotografie scattate da Paolo Ducci e da Bernhardt Trout, accompagnate da una selezione di ceramiche dell'Indocina provenienti dal Museo Nazionale d'Arte Orientale di Palazzo Brancaccio a Roma.
 Inaugurata in presenza degli Ambasciatori del Vietnam e del Laos, di Gherardo Gnoli Presidente dell'ISIAO Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente, e del Soprintendente del Polo Museale Romano Claudio Strinati, la rassegna è presentata dalla Fondazione Francesco Paolo e Anna Maria Ducci insieme all'ISIAO. La cura della sezione fotografica è stata affidata ad Arturo Quintavalle, mentre Roberto Ciarla del Museo d'Arte Orientale si é occupato dei preziosi reperti.
 In considerazione dell'elevata qualità delle immagini, e per l'originalità dei soggetti scelti, l'esposizione fotografica ha ricevuto l'approvazione del Comitato Scientifico e del Consiglio di Amministrazione dell'ISIAO, che l'ha inserita nella propria programmazione, mentre il significativo apporto del nucleo di ceramiche esposte rientra nella strategia divulgativa dello stesso Istituto, volta a rendere più accessibili al pubblico l'arte e la cultura dell'Estremo Oriente attraverso elementi di attualità e curiosità.
 Accompagnata da un catalogo pubblicato da l'Erma Editrice, la rassegna è composta da sei sezioni tematiche, suddivise in altrettante sale dell'appartamento Barbo nel piano nobile di Palazzo Venezia:

'Vietnam: il Palazzo Imperiale di Hue',
'Laos: arte e misticismo',
'Vietnam: i colori della realtà'
'La gente'
'Laos: architettura e religione'
'Vietnam: architettura e religione'.

"E' stato di certo il comune amore per la ricerca dell'autenticità nei valori umani, naturali ed artistici scrive in catalogo Paolo Ducci -, congiunta ad una spontanea curiosità per l'introspezione psicoanalitica e l'approfondimento filologico, che ci ha condotto in questi due meravigliosi Paesi che, nonostante la recente apertura al mondo occidentale, ed alla vitalità dei mercati internazionali, rimangono tuttora avvolti in un alone di fascino e di mistero".

"Obbiettivo primario di questo viaggio - continua -, da un punto di vista più propriamente artistico, e quindi fotografico, era quello di cogliere nei volti della gente e nei gesti della vita quotidiana non soltanto la consapevole sofferenza delle atrocità di quarant'anni di guerra, ma altresì la gioia di una libertà finalmente raggiunta, e la speranza di un pacifico benessere prossimo futuro".

La mostra è presentata dalla Fondazione Ducci nell'ambito delle proprie iniziative istituzionali, che intendono fornire un contributo per la valorizzazione e promozione del dialogo fra diverse culture. Su iniziativa di Paolo Ducci, che ne è il Presidente, la Fondazione è sorta in memoria dell'impegno culturale e sociale dei genitori: opera nei campi economico-sociale, scientifico, culturale e artistico, oltre a quello della ricerca storico-politica, a fronte delle trasformazioni in atto nella civiltà contemporanea e nella cultura della globalizzazione.

Particolarmente attenta ai cambiamenti della società attuale, alle grandi problematiche demografiche e di nutrizione, ecologiche e dell'ambiente, la Fondazione si propone di perseguire il proprio scopo nel quadro di uno sviluppo armonico delle differenti tendenze religiose, filosofiche e ideologiche, auspicando una ricomposizione della frattura creatasi fra scienze umanistiche e scienze tecniche, con una particolare attenzione al dialogo fra le culture mondiali e al contributo che l'Unione Europea può fornire per lo sviluppo dei paesi dell'est europeo e del terzo mondo.


da ANSA - 20/04/2006