|
Monsignor Joseph Chau Ngoc Tri, 49 anni è il nuovo vescovo di Danang.
Egli prende il posto di monsignor Nguyen Binh Tinh, che ha raggiunto i
75 anni. La sua nomina è stata data dal Vaticano e poi dall'Ufficio
affari religiosi del Vietnam in cui si mette in luce che la scelta è
avvenuta «dopo un accordo con il governo». Questa nomina è un ulteriore
indizio dell'ormai acquisito miglioramento nei rapporti fra Vietnam e
Santa Sede, che ha permesso varie nomine episcopali e un forte
allentamento dei limiti agli ingressi in seminario ed alle ordinazioni
sacerdotali. Il governo continua a dire che presto ci saranno le
relazioni diplomatiche. A spingere Hanoi a una maggiore apertura vi è
anzitutto il desiderio di entrare a far parte dell'Organizzazione
mondiale del commercio (Wto) vincendo il veto degli Usa, che accusano il
Vietnam di violazioni alla libertà religiosa. Negli ultimi tempi il
governo vede sempre meglio la funzione di "supplenza" della Chiesa in
campi in cui lo Stato è assente: impegno a favore dei poveri nella
sanità, nelle scuole e negli asili. Dopo Filippine e Timor Est, il
Vietnam è il Paese asiatico con la più alta percentuale di cattolici:
oltre 6 milioni di fedeli, circa il 7% della popolazione.
B.C.
|