Avvenire
16 maggio 2006

Passi avanti nel dialogo cattolico in Vietnam: sì a monsignor Chau Ngoc Tri


Monsignor Joseph Chau Ngoc Tri, 49 anni è il nuovo vescovo di Danang. Egli prende il posto di monsignor Nguyen Binh Tinh, che ha raggiunto i 75 anni. La sua nomina è stata data dal Vaticano e poi dall'Ufficio affari religiosi del Vietnam in cui si mette in luce che la scelta è avvenuta «dopo un accordo con il governo». Questa nomina è un ulteriore indizio dell'ormai acquisito miglioramento nei rapporti fra Vietnam e Santa Sede, che ha permesso varie nomine episcopali e un forte allentamento dei limiti agli ingressi in seminario ed alle ordinazioni sacerdotali. Il governo continua a dire che presto ci saranno le relazioni diplomatiche. A spingere Hanoi a una maggiore apertura vi è anzitutto il desiderio di entrare a far parte dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) vincendo il veto degli Usa, che accusano il Vietnam di violazioni alla libertà religiosa. Negli ultimi tempi il governo vede sempre meglio la funzione di "supplenza" della Chiesa in campi in cui lo Stato è assente: impegno a favore dei poveri nella sanità, nelle scuole e negli asili. Dopo Filippine e Timor Est, il Vietnam è il Paese asiatico con la più alta percentuale di cattolici: oltre 6 milioni di fedeli, circa il 7% della popolazione.

B.C.