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LA DIPLOMAZIA VIETNAMITA NEL
2007
Il Vicepremier e Ministro degli Esteri Pham Gia Khiem ha fatto il punto
sui risultati dell'attività diplomatica del Vietnam durante lo scorso
anno. Le relazioni con i partner principali si sono rafforzate e si sono
create nuove opportunità di cooperazione con altri potenziali. I
risultati della diplomazia hanno contribuito a difendere la sovranità,
la sicurezza e l'integrità territoriale del paese, a lottare
efficacemente contro tutti i complotti di intervento e di sabotaggio.
Peraltro, la diplomazia al servizio dell'economia è stata fortemente
intensificata contribuendo ad attrarre gli investimenti stranieri, gli
aiuti pubblici allo sviluppo, il turismo e favorendo l'esportazione
della manodopera.
Attività diplomatiche multilaterali sono state portate avanti in
numerosi campi, soprattutto per l'elezione del paese a membro non
permanente del Consiglio di Sicurezza dell'ONU per il 2008-09.
La protezione dei cittadini vietnamiti e la sensibilizzazione presso i
vietnamiti all'estero hanno conosciuto risultati incoraggianti così come
la protezione dei legittimi interessi delle imprese, degli imprenditori
e dei lavoratori vietnamiti.
Le attività internazionali nell'informazione, propaganda e cultura,
hanno presentato un Vietnam dinamico, in pieno rinnovamento, ospitale ed
affidabile, una destinazione sicura. L'esigenza attuale e per i prossimi
anni della diplomazia è di continuare a rinnovare la mentalità, di
impregnarsi delle indicazioni politiche definite al X Congresso del PCV.
Nel 2008 occorre completare la demarcazione delle frontiere, risolvendo
in tempo i problemi frontalieri sorti e proseguire nell'attuazione della
risoluzione dell'Ufficio politico del Partito e del Piano d'azione del
Governo concernente i vietnamiti all'estero, proteggerli e aiutarli ad
inserirsi nella vita locale.
Nel 2007, dichiarato l'anno della diplomazia economica, gli investimenti
stranieri in Vietnam hanno raggiunto un record con oltre 20 miliardi di
dollari, gli Aiuti pubblici allo sviluppo 5,42 miliardi di dollari e il
giro d'affari dell'esportazione circa 50 miliardi di dollari. Pham Gia
Khiem ha citato alcuni risultati: le visite di alto rango si sono
intensificate, portando alla firma di contratti per decine di miliardi
di dollari. E' stata preparata la visita del Primo ministro al forum
economico mondiale di Davos, permettendo al paese di iscriversi per
l'organizzazione della conferenza annuale di questo forum nel 2009 e
l'accoglienza dei direttori generali nei prossimi anni. Il forum ha
sollecitato il governo ad attrarre i fondi disponibili della regione del
Golfo Persico. Mai i paesi del Medio Oriente e dell'Africa hanno
accordato una così grande attenzione al Vietnam. Ciò è merito – secondo
il ministro – degli sforzi della diplomazia, delle visite degli alti
funzionari del governo in questa regione così pure della Conferenza
nazionale sulla cooperazione con il Medio Oriente e l'Africa.
Altri risultati sono stati l'organizzazione sotto gli auspici del
Ministero degli Esteri delle attività di promozione dell'economia nello
Yunnan, Guangxi e Guangdong (Cina) per sette province limitrofi del Nord
e per la città di Haiphong e la settimana del corridoio economico
Est-Ovest a Danang.
Nel 2007, per la prima volta sono state accolte in Vietnam le
delegazioni di grandi gruppi industriali venuti per informarsi sulle
opportunità di affari ed investimenti, in particolare il presidente del
gruppo americano GE, due delegazioni di imprese thailandesi, Amata e CP,
il gruppo indiano Tata. Il Vietnam ha partecipato alle attività del
Consiglio d'affari USA-ASEAN che ha riunito i rappresentanti di 18
gruppi americani di primo piano.
L'entrata del Vietnam nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU costituisce
nel contempo un onore, una responsabilità ed una sfida – ha sottolineato
il vicepremier. Durante gli ultimi dieci anni, dopo la presentazione
della sua candidatura, il Vietnam si è preparato minuziosamente per
assumere al meglio la funzione di membro non permanente. Oggi il paese
ha completato tutti i preparativi, ha preso le decisioni in termini di
organizzazione e di risorse umane. In conclusione – ha affermato – sono
convinto che assumeremo nel modo migliore questo compito contribuendo
alla pace, alla stabilità e allo sviluppo mondiale. (AVI)
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I DIECI AVVENIMENTI PRINCIPALI RIGUARDANTI IL VIETNAM NEL 2007
SECONDO L'AGENZIA VIETNAMITA D'INFORMAZIONE (AVI)
Tra anno vecchio ed anno nuovo è tempo di bilanci. Crediamo di fare
opera gradita ai nostri lettori riportando il punto di vista della più
importante agenzia di stampa vietnamita.
1. Il movimento “studiare e seguire l'esempio di Ho Chi Minh” è la più
importante attività politica del paese. Lanciata in occasione del 77°
anniversario della fondazione del Partito Comunista, si è sviluppata
nelle forme più diverse producendo efficaci risultati nella società
incoraggiando il Partito, l'esercito ed il popolo a realizzare con
succeso la risoluzione del 10° Congresso Nazionale.
2. La 62.a Assemblea Generale dell'ONU ha eletto il Vietnam membro non
permanente del Consiglio di Sicurezza per il 2008-2009 con 183 voti su
190. Ciò dimostra il prestigio e la nuova posizione di Hanoi sulla scena
internazionale.
3. Il 20 maggio, oltre 50 milioni di elettori si sono recati alle urne
per scegliere 493 deputati all'Assemblea Nazionale per la XII
legislatura (2007-2011).
4. L'economia è cresciuta dell'8,5%, la cifra più alta degli ultimi
dieci anni; i capitali mobilizzati per lo sviluppo hanno toccato un
record. Gli investimenti sociali sono saliti a 464.500 miliardi di dong,
gli investimenti stranieri diretti a 20 miliardi di dollari, gli aiuti
promessi dai donatori a 5,4 miliardi di dollari, la capitalizzazzione in
borsa ha rappresentato oltre il 45% del PIL. Tuttavia, le fluttazioni
sui mercati mondiali, le intemperie e le epidemie hanno fatto portato
l'indice dei prezzi al consumo a due cifre.
5. Il Vietnam figura tra i 20 paesi al mondo con più internauti. Dopo 10
anni di connessione alla rete, si contano 18 milioni di utilizzatori, il
21,24% della popolazione, cifra superiore alla media mondiale (18,9%) e
asiatica (12,4%).
6. Gli incidenti e gli ingorghi stradali sono preoccupanti. Gli
incidenti stradali hanno provocato una media di 1.100 morti e migliaia
di feriti al mese. Dal 15 dicembre il casco è obbligatorio per i
motociclisti.
7. Sono stati scoperti oltre 440 casi di corruzione con perdite stimate
in 285 miliardi di dong. Gli sforzi investigativi e i casi affrontati,
di cui 8 maggiori, dimostrano la determinazione del Partito e dello
Stato di fronte a questo flagello.
8. Le calamità naturali e le epidemie hanno duramente colpito alcune
regioni. I tifoni e cinque inondazioni consecutive in ottobre e novembre
nel Centro hanno causato 126 morti e dispersi, 88 feriti e perdite
materiali stimate in oltre 5.000 miliardi di dong. Un'epidemia di
diarrea acuta ha interessato oltre 1.900 persone in 14 province del
Nord, ma è stata circoscritta dopo sette settimane dal primo caso
segnalato il 23 ottobre ad Hanoi. Nessun decesso è stato registrato.
9. Dei disastri sono accaduti nei cantieri del ponte di Can Tho e della
centrale idroelettrca di Ban Ve. Due rampe d'accesso al ponte in
costruzione sono crollate il 26 settembre, facendo 54 morti e 80 feriti,
il peggiore incidente nella storia del settore dei trasporti in Vietnam.
La frana avvenuta il 15 dicembre in una cava della provincia di Nghe An
ha ucciso 18 ingegneri e operai.
10. Il Vietnam è al terzo posto nella classifica generale dei XXIV
Giochi dell'Asia del Sud-est: con 64 ori, 58 argenti e 82 bronzi è il
miglior piazzamento del paese in competizioni all'estero. Tuttavia la
sconfitta della squadra nazionale di calcio ha deluso i tifosi. |