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Prosegue la politica di
ringiovanimento della flotta Premuda, con l'ordine assegnato ai cantieri
vietnamiti Vinashin per due nuove navi da 34mila tonnellate. Si tratta
di bulk carrier a doppio scafo, con gru, particolarmente flessibili e
che rafforzano la presenza del gruppo nel settore delle rinfuse secche.
Per avere le due nuove navi, ordinate per la prima volta in Vietnam,
Premudaspenderà55 milioni di euro. L'ordine che potrebbe raddoppiare se
il gruppo eserciterà l' opzione per altre due navi, si inserisce in quel
filone di rinnovamento della flotta legato in parallelo a una maggiore
attenzione a unità più piccole. Dalla flotta esce infatti la "Four Iron"
e si prepara l'ingresso di nuove unità.
L'annuncio del nuovo ordine fa da corona all'approvazione dei conti del
gruppo che fa capo alla famiglia Rosina avvenuta ieri a Trieste, dove la
società genovese ha la sua sede legale. Nel 2005 Premuda ha conseguito
un utile netto di 25,4 milioni di euro (24,8 nel 2004), il miglior
risultato netto consolidato sin qui registrato. La situazione
finanziaria del gruppo, tra le maggiori compagnie di navigazione
italiane con una flotta di 25 navi cisterna e bulk carrier, evidenzia
una esposizione netta di 106,3 milioni di euro (157,5 a fine 2004), con
disponibilità liquide per 28,S milioni di euro. Rispetto all' esercizio
precedente, l'esposizione finanziaria netta è diminuita di 51,2 milioni
di euro (32,5%).
pagine
di Genova - (mas.m.) – mercoledì 12
aprile 2006 |
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"Informare"
3 aprile 2006
La genovese Mebship ha ordinato due rinfusiere da 34.000 tpl
Le navi saranno costruite dal cantiere navale vietnamita di Pha Rung
Mebship Spa, joint venture paritetica costituita lo scorso febbraio da
Finemme Spa (gruppo Messina), da Energy Shipping Spa e da un’altra
società fondata da imprenditori genovesi, ha siglato un contratto con il
cantiere navale vietnamita di Pha Rung (gruppo Vinashin) relativo alla
costruzione di due navi portarinfuse di 34.000 tonnellate di portata
lorda. La commessa ha un valore di 55 milioni di dollari e prevede
un’opzione per altre due navi.
Le nuove unità, a doppio scafo, saranno lunghe 180 metri, larghe 30
metri, verranno munite di quattro gru da 30 tonnellate e saranno
specializzate nel trasporto di materie prime, granaglie, cemento,
laminati e legnami imballati. Le navi saranno consegnate nel marzo e
luglio del 2008.
Questo contratto - ha precisato oggi Mebship - è parte integrante di un
"pacchetto" di nove navi gemelle, organizzato dal gruppo genovese
Banchero Costa, che comprende le quattro navi per Mebship, altre quattro
ordinate dal gruppo italiano Premuda ed un’altra nave ordinata da un
armatore estero.
"Informare"
6 aprile 2006
A.P. Møller-Mærsk non accrescerà la sua quota azionaria nella Port of
Tanjung Pelepas
Il gruppo è interessato alla gestione di container terminal in Vietnam e
Indonesia
Il
gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Mærsk non accrescerà la sua quota
azionaria nella Port of Tanjung Pelepas (PTP), la società che gestisce
il porto di Tanjung Pelepas, di cui attualmente detiene il 30% del
capitale. Lo ha dichiarato il chief executive officer per il sud-est
asiatico di Maersk Line, Orting Jorgensen, all’agenzia di stampa Reuters.
Jorgensen ha detto che il porto di Tanjung Pelepas rimarrà l’hub
principale della compagnia per il sud-est asiatico. Maersk Line
continuerà comunque ad operare anche nel porto di Singapore in base alle
richieste della clientela.
Inoltre il manager non ha voluto anticipare se P&O Nedlloyd, acquisita
dal gruppo A.P. Møller-Mærsk nel 2005, rinnoverà il contratto che la
lega a PSA, la società che opera gran parte del porto di Singapore, in
scadenza tra circa due anni. Jorgensen ha invece confermato l’interesse
del gruppo danese alla gestione di container terminal in Vietnam e
Indonesia.
"ANSA"
Trasporti
3 aprile 2006
CANTIERISTICA:MEBSHIP ORDINA IN VIETNAM 2 NAVI DA 55 MLN USD
(ANSA) - GENOVA - Due navi bulkcarrier da 34 mila tonnellate, per il
trasporto di materie prime, sono state ordinate da Mebship, nuova
societa' armatoriale genovese costituita lo scorso mese di febbraio e
partecipata pariteticamente da Finemme SpA (Gruppo Messina), Energy
Shipping e da un'altra societa' costituita da imprenditori genovesi.
L'ordine ha un valore di 55 milioni di dollari. Le due navi, a
tecnologia avanzata, sono progettate per soddisfare tutte le nuove
prescrizioni di sicurezza e di efficienza operativa previste nei
prossimi dieci anni. La loro consegna e' prevista a marzo e luglio 2008.
Il cantiere vietnamita di Pha Rung fa parte del gruppo cantieristico di
Stato, Vinashin, sul quale il governo vietnamita sta investendo
consistenti risorse. Il contratto e' parte integrante di un pacchetto di
9 navi gemelle, organizzato dal gruppo Banchero Costa, che comprende
altre due navi in opzione per Mebship, quattro (2+2) ordinate dal gruppo
Premuda ed un'altra nave ordinata da un armatore estero.
(ANSA). MAN |
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Avvisatore Marittimo
(GENOVA) 13-04-2006
IL CASO I
FUNZIONARI DI STATO RISCHIANO FINO A 30 ANNI DI CARCERE
Il Vietnam travolto dallo scandalo corruzione. Tangenti al ministero:
enti portuali e cantieri navali sotto accusa.
Si allarga a
macchia d'olio lo scandalo corruzione che ha coinvolto larghi strati
della burocrazia imprenditoriale vietnamita del comparto infrastrutture
e trasporti. Secondo le ultime notizie diramate ieri da Radio Australia,
Abc Asia Pacific Tv e da Asia News, altri due alti funzionari del
ministero dei Trasporti sarebbero stati incarcerati con l'accusa di
"furto ai danni dello Stato, favoreggiamento e corruzione" e rischiano
pene dai 20 ai trent'anni di prigione.
Dopo le forzate dimissioni del ministro dei Trasporti Dao Dinh Binh,
invischiato in un ampio giro di corruzione e l'incriminazione di decine
di funzionari del dicastero, accusati di essersi appropriati di fondi
pubblici e privati per svariati milioni di dollari (si parla di oltre
200), il governo di Ho Chi Minh City sembra intenzionato ad avviare
un'accurata operazione di 'pulizia' non solo all'interno del dicastero
oggetto dello scandalo, ma anche all'interno di molte altre realtà
produttive legate allo shipping tra le quali enti portuali e cantieri
navali, dove si sarebbero verificati numerosi casi di corruzione e
sospetti movimenti di 'mazzette'. ma cerchiamo di riassumere la
situazione.
Al centro del 'pasticciaccio brutto' sarebbe la Project Management Unit (Pmu)
18, Ente che gestisce autostrade, strade, ferrovie ed infrastrutture
fluviali e marittime, i cui manager sembra abbiano sottratto fondi
statali e provenienti per la maggior parte dal Giappone, da Singapore e
da altri Paesi donatori o partner asiatici e, sembra, anche europei e
italiani. Con una drammatica lettera- confessione indirizzata al premier
Phan Van Khai, il ministro del Trasporti Dao Dinh Binh ha ammesso
esplicitamente: "di essere diretto responsabile di ciò che è avvenuto
all'interno della Pmu 18 e nel settore costruzioni del dicastero". Lo
scandalo precede di qualche settimana il congresso quinquennale del
Partito comunista che dovrà decidere un rimpasto nei principali
dicasteri.
Secondo la stampa vietnamita (ma anche filippina e thailandese), "per
anni, funzionari della Pmu 18 hanno sottratto denaro dai fondi per
progetti di pubblica utilità (strade, ferrovie e centri logistici)
intascando tangenti milionarie da contratti di Stato".
Sempre secondo Asia News, l'ex direttore generale del Dipartimento, Bui
Tien Dung, e numerosi altri dipendenti sono stati arrestati già lo
scorso mese di gennaio e il vice ministro dei Trasporti, Nguyen Viet
Tien è stato rimosso dall'incarico il 29 marzo.
Negli ultimi giorni La notizia è destinata a gettare un ombra
decisamente sinistra sull'intero sistema economico vietnamita: un
sistema che in questi ultimi anni aveva dato prova di notevole vitalità
ed intraprendenza, tanto da indurre diversi imprenditori italiani ad
investire il proprio denaro nella 'nuova Svizzera' asiatica.
Soltanto alla fine dello scorso mese di dicembre, il ministero della
Pianificazone e dell'Investimento aveva compilato relazioni molto
incoraggianti riguardo l'andamento dell'economia e in particolar modo
quello dell'industria e del comparto porti e shipping.
Nel 2005, la
produzione industriale ha fatto registrare un incremento del 17%
rispetto all'anno precedente, con a capo il settore privato (+24,5%). E
gli Investimenti Diretti Esteri (IDE) hanno superato di un terzo le
previsioni che li vedevano attestarsi attorno ai 4,5 miliardi di
dollari, raggiungendo la cifra di 5,8 miliardi di dollari: cifra che nel
corso del 2006 sarebbe cresciuta, secondo i calcoli, del 10%. Alla luce
di questi risultati e di queste prospettive, il governo vietnamita aveva
di recente annunciato una serie di misure volte ad ottimizzare la
gestione, la trasparenza e l'utilizzo di capitali d'investimento
nazionali e stranieri, una più efficace regolamentazione delle politiche
monetarie e finanziarie, ed una radicale bonifica del sistema
burocratico sospettato di corruzione.
Alberto
Rosselli |