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MEDICINE
NON CONVENZIONALI = ANNO ZERO |
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Si è conclusa
da pochi mesi la XIV
Legislatura. Come accade da circa
20 anni, dopo decine di
consultazioni e audizioni delle
associazioni di categoria e
pronunciamenti importanti pro
e contro il Testo Unico di legge proposto
dal relatore, onorevole Lucchese,
il Parlamento non è riuscito
ad approvare una legge che
regolamenti l'esercizio delle
medicine non convenzionali nel
nostro paese. La nuova legislatura è appena cominciata e sono già state depositate diverse proposte di legge in materia • onorevole Grillini, Ulivo (n.1590); onorevole Lucchese, Udc (n. 874); senatore Silvestri, Verdi (n. 478); senatore Massidda. Forza Italia (n. 447); proposta riguardante la sola omeopatia, onorevole Stucchi, Lega Nord (n. 996); proposta riguardante il solo Shiatsu, onorevole Zanella, Verdi (n. 258). L'Unione ha inserito nel suo programma di governo l'obiettivo del "riconoscimento giuridico delle mediane non convenzionali e delle discipline bio-naturali".
I Verdi si sono impegnati ufficialmente
ad arrivare a rapida approvazione di una legge, come aveva dichiarato lo scorso gennaio a Roma l'oggi ministro dell'Ambiente,
Pecoraro Scanio, e hanno annunciato che presenteranno ufficialmente a breve due proposte di legge, una per le medicine non convenzionali e una per le discipline bionaturali. I nodi da sciogliere. Sono molti: una legge quadro oppure diverse leggi, da discutere in parallelo, che affrontino separatamente le questioni che riguardano le discipline di competenza di media, odontoiatri e veterinari; le professioni sanitarie di chiropratico e osteopata, esercitate da operatori sanitari non medici e per i quali la legge Lucchese prevedeva l'istituzione di una laurea magistrale (5 anni). Infine le cosiddette "discipline bionaturali" pratiche non sanitarie normate in alcune regioni (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna) che si occupano di promuovere il benessere delle persone senza porsi come intervento terapeutico, e che necessitano di un coordinamento e di provvedimenti nazionali omogenei.
La Regione Emilia Romagna, a luglio, si è avvalsa per la prima volta dell'ari 121 della Costituzione, approvando un disegno di legge che in pratica è una proposta di legge che si unisce alle altre sottoposte al Parlamento. Un atto politicamente importante, un invito istituzionale che si aggiunge alla richiesta avanzata da anni da tutto il settore e che il Parlamento non potrà ignorare.
Sempre a livello regionale è ormai in fase di avanzata formazione presso la Commissione Salute della Conferenza Stato Regioni, coordinata dalla Toscana, un tavolo interregionale su questa materia. Si attende al più presto la costituzione ufficiale del tavolo a cui dovrebbero partecipare anche il
Ministero della Salute e gli organismi nazionali interessati.
Nel frattempo il
prezzo dei medicinali omeopatici più comuni è stato ridotto considerevolmente, consentendo un maggiore accesso alle cure, mentre
le medicine complementari e alternative sono menzionate come possibile tema di ricerca nel capitolo "Ottimizzare l'erogazione di salute" nel 7° Programma dell'Unione Europea, finanziato con quasi 6 miliardi. Segnali importanti di attenzione verso i consumatori.
di Elio Rossi: Ambulatorio di omeopatia ASL 2 Lucca < - - - - - - - - -> ("Salute" di Repubblica - Giovedì 14 settembre 2006) |