IL DRAGO E L'IMMORTALE  - (Leggende del Viet Nam)

 Il  Bambu dai Cento Nodi.
In un villaggio lontano, viveva una ricca famiglia di proprietari terrieri, ma la ricchezza non sempre è uguale all'onestà: sia il marito, sia la moglie, infatti erano avari e bugiardi.
I loro servitori, uno appresso all'altro, avevano lasciato il lavoro, non avendo mai ricevuto compenso per i mestieri prestati, a fronte dei quali non ottenevano che misero nutrimento. Il giovane Khoai, di carattere buono e generoso tuttavia, essendosi innamorato della figlia minore dei coniugi, era restato in famiglia. Quando la coppia di spilorci si accorse di quel sentimento, cercò subito di profittarne; il proprietario disse al servitore: "Rimani con noi figliolo. Se faticherai a dovere, senza ch'io abbia a lagnarmi, ti darò in sposa la mia figlia minore". Khoai, felice, accettò senza indugio la proposta e promise di lavorare duramente, senza risparmiarsi.
Passarono così tre lunghi anni, ma quando Khoai domandò di celebrare le nozze, ricevette un netto diniego e scoprì d'un tratto che il proprietario aveva già promesso in sposa la sua bella figlia al facoltoso erede del capo distretto provinciale!
Sentendosi ingannato il giovane reclamò. Il ricco proprietario andò su tutte le furie, ma essendo abile nell'impostura, si mostrò condiscendente e disse: "Non preoccuparti. Sposerai la mia figliola. Il fatto è che non ho sufficienti bambù per costruire la casa per la cerimonia... Va' dunque nella foresta e cerca un bambù dai cento nodi; portalo qui e fabbrica subito un capanno". Khoai non ebbe esitazioni: prese l'accetta e andò nella foresta. Cercò e cercò ancora ma, di cespuglio in cespuglio, non riuscì a trovare alcun bambù con cento internodi.
Così, scoraggiato, si sedette su di una pietra e si mise a singhiozzare. Mentre piangendo meditava sulla sua cattiva sorte, vide d'un tratto un grande arco luminoso dal quale emerse un vecchio con barba e capelli d'argento. "Perché piangi, figliolo?" - gli chiese costui e, quand'ebbe appreso l'intera vicenda, disse: "Non perdere altro tempo: inoltrati nel cespuglio di bambù, raccogli cento nodi e portali qui". Khoai così fece. Ma quando vide, riuniti alla rinfusa, i cento nodi, il giovane riprese a singhiozzare. "Devo trovare un bambù dai cento nodi e non cento nodi di bambù!". L'anziano tuttavia sorrise sornione: " Adesso, - gli disse -, ordina Khàc nhap! Khàc nhap! (Unitevi subito!)". Khoai pronunciò quelle parole e i cento nodi si unirono in uno splendido bambù dai cento nodi.
Restava ora il problema di trasportare la lunga pertica e nel vedere il giovane in difficoltà, il vecchio suggerì: "Ora, ordina Khàc xuàt! Khàc xuàt! (disgiungetevi subito!)". Appena Khoai ebbe impartito l'ordine, i nodi si sciolsero ed egli poté legarli in mucchi che legò e trasportò con facilità con il bilanciere che caricò sulle spalle. Giunto a casa tuttavia, notò un insolito andirivieni e s'accorse che il matrimonio era già stato celebrato ed ora gli invitati stavano facendo festa.
Furente, il giovane si mise protestare, ma il proprietario bugiardo lo schernì: "Smettila una buona volta con le tue assurde pretese - disse. Non potrai mai meritare la nostra figliola". Poi, notando i mucchi di nodi che Khoai portava in spalla, sogghignò: "E neanche sei in grado di eseguire un ordine; avevo chiesto un bambù dai cento nodi e non cento nodi di bambù!". Tutti gli astanti scoppiarono in una fragorosa risata.
Il giovane allora pronunciò ad alta voce: "Khàc nhap! Khàc nhap!". I cento nodi in un baleno si unirono per diventare un solido tronco dai cento nodi. E non solo: ai due opposti capi del palo penzolavano la coppia di spilorci e il capo distretto provinciale!
La folla si tacque, poi si levarono voci per supplicare il rilascio dei ricconi. Khoai disse: "Khàc xuàt! Khàc xuàt!". I nodi, ancora una volta si disgiunsero, lasciando liberi i tre.
La famiglia dello sposo e gli invitati scapparono via. I due coniugi avari e bugiardi vollero subito procedere alla nozze di Khoai con la loro figliola. Da quel giorno non mancarono più alla parola data.