IL DRAGO E L'IMMORTALE  - (Leggende del Viet Nam)

 I cento figli del Drago
Lac Long Quàn, dominatore del Mare orientale e Signore delle acque, dopo una strenua lotta, aveva finalmente affermato la sua supremazia sui mostri marini e sugli spiriti maligni nel Vinh Bàc Bò, la Baia del Nord.
Ora che i mostri erano sconfitti, spronava i pescatori della zona a riprendere le loro attività di pesca e infondeva coraggio ai contadini affinché rendessero coltivabili le fitte foreste e gli acquitrini della regione.
A quel tempo, sulla vicina catena montana del nord, ricca di fiori profumati ed erbe medicamentose, viveva la fata Au Co, discendente del genio delle montagne; il Signore delle acque se ne innamorò, le dichiarò il suo amore e la sposò. Da quell'unione, nacquero cento uova che schiudendosi diedero alla luce altrettanti fanciulli. Ma il drago, che mal sopportava la vita terrestre, pur a malincuore dovette un giorno abbandonare la sua sposa.
"Sono di stirpe marina, abituato alle profondità degli oceani - le disse - e tu, immortale fata celeste, sei nata nelle montagne. La nostra diversità ci allontana".
Cinquanta dei loro rampolli seguirono il padre negli acquitrini in riva al mare, gli altri tornano sui monti del nord, terra natale della madre; da qui avranno origine cento etnie leggendarie.
Il figlio primogenito sarà proclamato re e diverrà il primo sovrano della dinastia Hong Bang, capostipite dei signori del paese dei monti e delle acque - i mitici Re Hùng del Vàn Lang - e antenati del popolo vietnamita, figlio del drago e della fata.