LA LEGGENDA DELLA SPADA RESTITUITAAl tempo in cui in Viet Nani regnava la dinastia cinese Ming, il popolo viveva in condizioni di povertà. Nella provincia di Thanh Hoa, vi fu una ivolta, guidata da Le Loi; il popolo era mal armato e la rivolta fu presto sedata dall'esercito. Ma, Lac Long Quan, Imperatore del Regno delle Acque, decise di correre in soccorso dei rivoltosi. Così, un in chiaro mattino, il giovane pescatore Le Thanh, certo di avere catturato all'amo un grosso pesce, si ritrovò fra le mani una pesante spada di ferraglia. Era un segno evidente: il pescatore, si unì alla rivolta e offrì la spada a Le Loi, che dal momento in cui la brandì, non conobbe più sconfìtte e portò il popolo alla vittoria, divenendo il re del Viet Nani libero e indipendente. Il nuovo re trascorreva le sue giornate nella capitale; un giorno, mentre con la sua giunca ornata di draghi e fenici, pescava nel lago Hoan Kiem, l'occhio azzurro di Ha Noi, vide, dinnanzi alla prua della sua barca, una tartaruga che gli si rivolse con voce umana: "Amico Le Loi, Signore del Viet Nani - disse -, il mio Maestro, Lac Long Quan, Imperatore delle Acque, ti prega di restituirgli la spada magica; ora tu non hai più bisogno di questo regalo poiché l'ordine e la pace regnano oramai sovrani nel nostro paese.". Il re restituì la spada, intuendo così chi aveva aiutato il popolo del Viet Nani a trovare l'indipendenza...
 


IL DRAGO E L'IMMORTALE  - (Leggende del Viet Nam)

 Buddha e la Leggenda dello  Zodiaco
Quando sopraggiunse il momento di lasciare la terra, il Buddha volle riunire attorno a sé tutti gli animali che aveva .conosciuto, per poterli salutare un'ultima volta. Fu organizzata una grande festa e tutti gli animali vennero convocati al cospetto del Maestro. Solo dodici fra gli animali invitati, tuttavia si presentarono.
Buddha, compiaciuto della loro sollecita visita, volle ringraziarli, attribuendo ad ogni anno il nome di uno di uno di loro, nell'ordine in cui essi gli erano giunti dinnanzi. Fu così che il primo anno del ciclo lunare fu denominato Topo, il secondo Bufalo, il terzo Tigre e così via...
Quando il Buddha ebbe attorno a sé tutti gli animali, volle poi issarli sul suo corpo, sistemandoli in precisi punti: testa, spalla, fianco ventre, mano, ginocchio, piede. Ogni animale, in relazione al punto in cui Buddha lo aveva sistemato, venne così ad acquisire una particolare proprietà, che avrebbe potuto influire sul destino e sulla personalità di ogni individuo. Questi dodici animali simbolici, quindi, ancora oggi - si crede in Viet Nam - influiscono sugli individui in relazione al mese lunare di nascita.