"La Voce del Vietnam"di Philip Caputo EDIZIONI PIEMME S.p.A. © 2004 PHILIP CAPUTO è nato a Chicago e vive a Norwalk, nel Connecticut. La voce del Vietnam è stato per mesi ai primi posti della classifica dei bestseller del «New York Times».
«Imparammo a conoscere la morte a un'età in cui di solito
ci si considera immortali. Tutti perdono questa illusione prima o poi, ma
noi la perdemmo tutta subito. Caputo é costretto a fare i conti con un'altra realtà: visto dal di dentro, il Vietnam assomiglia ben poco al sogno kennediano. Al culo del mondo, al più infimo girone dell'inferno, piuttosto. La voglia di combattere e la certezza della vittoria e della brevità del conflitto lasciano il posto all'alternarsi snervante di noia e terrore. A una carneficina che giustifica ogni tipo di brutalità. A una violenza che valica ogni freno morale. I miti e le speranze della sua giovinezza affondano nelle paludi insanguinate e nel disgusto per l'ipocrisia dei papaveri dell'esercito. Partito per seguire il richiamo di «una causa destinata a trionfare», si ritrova a tenere la contabilità dei cadaveri. E ormai la voce del Vietnam non è che l'eco di rumori e grida che rimbombano nel silenzio dei pensieri. Nessun libro ha descritto in modo così terribile e onesto l'esperienza devastante del Vietnam sulla generazione che vi ha combattuto. Se c'è un manifesto per la «sporca guerra», è indubbiamente questo.
«Potrei dire che é il miglior libro sul Vietnam, ma sarebbe
ancora poco... E un libro pericoloso, rivoluzionario, che inchioda il
lettore senza scampo.» |