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DANG THUY TRAM
QUESTA NOTTE
HO OSGNATO LA PACE
Diario di una
dottoressa vietcong 1968 - 1970
MONDADORI ©
2007
Pagine 206
Dang Thuy Tram è nata
ad Hanoi il 26 novembre 1942. Figlia di un chirurgo e di un'insegnante
di Farmacologia, frequenta il prestigioso liceo Chu Van An per
iscriversi poi alla facoltà di Medicina.
Dopo la laurea viene ammessa al corso di specializzazione in Chirurgia
Oftalmica, ma preferisce mettersi al servizio del Fronte Nazionale di
Liberazione in qualità di responsabile medico di un ospedale da campo
sulle montagne del Vietnam centrale, in piena guerra.
Muore a 28 anni, vittima di un'azione militare americana.
Non sei triste nella stanza in cui stai scrivendo questa pagina della
tua vita, in un rifugio sotterraneo piccolo e buio. E non sarai triste
perché quando riaprirai il tuo diario tra molti anni sarai orgogliosa
della tua giovinezza.
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"Se mi guardo indietro, mi rendo conto di
non avere rimpianti. Nella stagione secca del '67 ero molto determinata
e rimasi qui malgrado gli ostacoli che avevo di fronte: ero una
dottoressa borghese appena uscita dall'università che stava facendo
pratica per diventare un quadro direttivo del Partito. Ho vinto queste
sfide." Così scrive il 1° novembre 1968 Dang Thuy Tram, allora quasi
venticinquenne, nel suo diario: una raccolta di pagine non più grandi di
un pacchetto di sigarette, tenuta insieme da una copertina di cartone.
Thuy si trova nel Duc Pho, sulle montagne del Vietnam centrale,
roccaforte dei guerriglieri vietcong, dove svolge la sua attività di
volontaria. Le è stato assegnato l'incarico di responsabile medico di un
ospedale da campo per civili del Fronte nazionale di liberazione, nelle
vicinanze del quale due anni dopo, nel giugno 1970, sarà uccisa da un
proiettile sparato da soldati americani.
La giovane dottoressa proviene da una famiglia della borghesia di Hanoi,
ha frequentato l'elegante liceo Chu Van An, fondato dai francesi, nel
cui campus si sono formate generazioni di intellettuali, artisti e
politici. E' dunque una giovane colta e le sue riflessioni sono ricche
di citazioni, dai poeti vietnamiti agli scrittori russi e francesi. Pur
senza rinnegare i valori che l'hanno formata, desidera ardentemente
entrare a far parte del Partito comunista e soffre perché l'apparato
tarda a riconoscerle il ruolo di funzionario.
Alla fine, comunque, riuscirà a farsi ammettere nei suoi ranghi. In
queste pagine, costellate di slogan rivoluzionari e incitazioni ai
fratelli nella lotta, Thuy non manca di rivelare i suoi sentimenti più
intimi. Non solo l'amore che la lega a M. fin dai tempi del liceo e
dell'università e che ha contribuito alla sua decisione di partire per
il Sud nella speranza di rivederlo, o le platoniche relazioni affettive
che stabilisce con i soldati di passaggio all'ospedale, ma anche quel
sentimento "vibrante e immenso" che le permette di dedicarsi anima e
corpo alla causa comune, malgrado la sua fiducia nel futuro sia
quotidianamente erosa dalle incursioni dell'esercito statunitense e
sudvietnamita.
L'ufficiale americano che scoprì il diario poco dopo la morte di Thuy
contravvenne agli ordini e lo conservò per trentacinque anni, fino a
quando nell'aprile 2005, mentre Hanoi si preparava a celebrare il
trentesimo anniversario della liberazione del Sud, lo restituì
all'anziana madre. Il testo, pubblicato nello stesso anno in Vietnam, è
diventato immediatamente un bestseller. Oggi la tomba della giovane, in
un cimitero nella periferia di Hanoi, viene visitata da migliaia di
persone. Nel Duc Pho è stato costruito un ospedale a suo nome e una
stele segnala il punto in cui è rimasta uccisa.
"Questa notte ho sognato la pace"
è un documento unico, una storia di speranza scritta nella più terribile
delle circostanze. Raccontata da un punto di vista avverso
all'Occidente, traspone una vicenda personale in una dimensione
universale grazie alla sua capacità di analizzare la fragilità della
vita umana. |
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Trecentomila copie vendute in poche
settimane, un record letterario senza precedenti per le librerie del
Vietnam. Articoli che risaltano sulle copertine dei periodici,
discussioni ai talk show televisivi, turisti che accorrono a centinaia a
vedere la sua statua, tirata su in tutta fretta fra le rovine di quella
che era stata la sua clinica, nella remota provincia di Quang Ngai. Di
lei rimangono solo poche fotografie, ma Dang Thuy Tram è già diventata
l´Anna Frank di un Vietnam che, a 31 anni dalla fine della guerra,
attraverso il suo diario torna a rivisitare gli anni del comunismo, del
nemico americano, dei bombardamenti al napalm.
Questa notte ho sognato la pace è una storia di speranza scritta in
guerra e raccontata da un punto di vista avverso all´Occidente. Esso
racconta la vicenda di Dang Thuy Tram, medico volontario per un ospedale
per civili del Fronte nazionale di liberazione nel Duc Pho, sulle
montagne del Vietnam centrale, roccaforte dei guerriglieri vietcong.
Poco dopo la morte di Thuy per mano americana, nel giugno 1970, a
scoprire queste pagine tenute insieme da una copertina di cartone, è
stato un ufficiale americano, il quale contravvenne agli ordini e lo
conservò per trentacinque anni, fino a quando nell´aprile 2005, mentre
Hanoi si preparava a celebrare il trentesimo anniversario della
liberazione del Sud, lo restituì all´anziana madre dell'autrice. |