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Nessuno ha
lasciato il Vietnam PIEMME Edizioni © 2009 - www. edizpiemme.it «Oggi i
nostri volti di giovani ormai vecchi, scavati dalle febbri e dalle notti
insonni, ci fissano impietriti, come estranei sperduti e dannati, dalle
foto ingiallite conservate nelle scatole di cartone. Abbiamo ricostruito
la nostra vita, abbiamo trovato un lavoro, ci siamo sposati, abbiamo
creato una famiglia e atteso con pazienza che l'America rinsavisse. Ma
nessuno di noi ha lasciato il Vietnam uguale a prima. Sì, eravamo
soldati un tempo, quando eravamo giovani. E ora che siamo vecchi, siamo
ancora soldati. Siamo soldati che piangono i giovani uomini e le giovani
donne che sono morti su altri campi di battaglia, in altre parti del
mondo, decenni dopo che la nostra guerra era finita così male. È facile
dimenticare i numeri, ma come dimenticare le facce, le voci, le grida
dei ragazzi che ti sono morti accanto? Anche chi di noi è riuscito a
tornare a casa, non era affatto il giovane che era sbarcato lì. Gli
studenti e gli scolari non mandano più a memoria i nomi e le date delle
grandi battaglie, e forse è un bene, forse è un primo passo verso un
mondo in cui le guerre non saranno più necessarie. Forse. Ma noi
ricordiamo quei giorni e i nostri compagni. Perché nessuno di noi ha
lasciato il Vietnam per davvero.» Insieme hanno scritto Eravamo giovani in Vietnam, un bestseller da oltre due milioni di copie, tradotto in molte lingue e unanimemente considerato uno dei più importanti libri mai scritti sul conflitto vietnamita. Dal libro è stato tratto il film We were soldiers. |