
Il
silenzio dell'Innocenza
"La battaglia di
una "sopravvissuta"
contro
lo sfruttamento sessuale di donne e bambine"
Casa Editrice Corbaccio
©
2006
Somaly Mam nel 1998 č stata insignita del
Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale su
segnalazione di Emma Bonino. Candidata al Premio Nobel per la pace dalla
Regina di Spagna.
In Italia Somaly Mam č diventata un personaggio pubblico grazie alle
Olimpiadi Invernali di Torino quando, il 17 febbraio 2006, ha portato la
bandiera olimpica assieme ad altre sette grandi donne come la keniota
Wangari Maathai Kenia (Nobel per la pace nel 2004), la scrittrice cilena
Isabelle Allende e l'attrice e ambasciatrice dell'Unicef Susan Saradon.
Somaly Mam vive vicino a Phnom Penh con i suoi figli Melissa, Adana e
Nicolai.
L'Afesip (Agir pour les femmes in situation précarie) (www.afesip.org)
si occupa prevalentemente del recupero dei bambini cambogiani, vittime
dello sfruttamento sessuale.

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