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Il pozzo, a un
centinaio di metri dalle tombe (VNE)
Le due tombe erano sepolte circa 2 metri sotto terra. Quella più grande
misura 4,7 metri di lunghezza e 2 di altezza e larghezza. L’altra è
lunga 3,9 metri, larga 1,2 e alta 1. Furono costruite con mattoni di
terracotta su cui sono ancora presenti dei motivi e degli antichi
caratteri.

Gli archeologi hanno raccolto circa 30 manufatti dalla grande e 5 dalla
piccola, tra cui nove chiodi di ferro arrugginito (forse usati per la
bara), alcuni semi di riso bruciati, ecc. Non ci sono tracce di bare e
ossa.
Il dottor Nguyen Lan Cuong, dell’Istituto Archeologico del Vietnam,
spiega che le tombe sono in stile cinese, ma i proprietari, non ancora
identificati, potrebbero essere stati vietnamiti. L’oggetto scavato più
prezioso, dice Cuong, è un bellissimo vaso di ceramica a forma di gallo.
“Penso che sotto le tombe e il pozzo vi siano numerose vestigia”, dice
Cuong. “Forse un intero villaggio, lungo il fiume rosso”.

Fonte:
Vietnamnet Bridge.
Roma, 6 maggio (Il
Velino)
“Saper fare, il Restauro”. È questo il titolo della mostra che
si svolgerà dal 6 all'11 maggio 2011 presso il museo di Belle arti di Hanoi.
Obiettivo dell’iniziativa è offrire uno spaccato di questo settore
chiave per l’Italia e la sua cultura e in grado di offrire un
interessante campo di collaborazione con il Vietnam. Alla cerimonia di
apertura parteciperà la restauratrice Maria Teresa Castellano che
illustrerà l’esperienza italiana in materia. L’esposizione si articola
in 30 pannelli che illustrano le teorie, le tecniche di intervento, la
storia e i protagonisti di questa specifica disciplina, oltre che alcuni
restauri "eccellenti", quali il Cenacolo di Leonardo, La Madonna del
cardellino di Raffaello e la Basilica di San Francesco di Assisi. Ogni
pannello riporta didascalie in italiano e inglese.
La mostra fa parte di
“Y-Viet 2011 – Connecting countries”, un’iniziativa organizzata
dall’ambasciata italiana nel paese asiatico e sostenuta da diverse
aziende locali e internazionali che prevede 14 eventi: da concerti a
mostre fotografiche, a workshop a incontri letterari che affrontano una
grande varietà di temi.
“Y-Viet” vuole proporsi come momento d'incontro
tra il mondo culturale e imprenditoriale e dimostrare come la promozione
dell'immagine del nostro Paese all'estero non possa prescindere da uno
di questi due aspetti.
“Partendo dal concetto che Italia e Vietnam hanno
già delle relazioni forti di amicizia e simpatia – ha spiegato
l’ambasciatore ad Hanoi, Lorenzo Angeloni, durante la conferenza stampa
di presentazione dell’evento -, l’ambasciata ha preparato un programma
che servirà come uno strumento, non solo per promuovere la cultura
italiana, lo stile e il modo di vivere in Vietnam. Ma anche per
costruire un ponte tra le due parti: rendendo possibile una conoscenza
reciproca migliore e facilitando i contatti tra artisti, istituzioni
culturali, il mondo degli affari nei due paesi e soprattutto tra i due
popoli”.
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1350076 |