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Hanoi. Era detenuta in una cella d'isolamento, eppure una donna
vietnamita, in attesa di essere messa a morte per traffico di droga, è
rimasta incinta. È la prima volta che un fatto del genere accade in
Vietnam e, secondo la legge del Paese, la condannata a morte avrà
commutata la pena in ergastolo. Per il fatto sono state punite due
guardie: sono state arrestate per aver consentito a un altro detenuto di
restare solo nella cella con la donna 39enne che poi è risultata
incinta. Nguyen Thi Oanh avrebbe dovuto essere fucilata entro la fine
dell'anno dopo essere stata giudicata colpevole di possesso di eroina
per un valore di più di 50mila euro.
Avvenire Sabato 14/10/2006
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