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BERLINO
Per la
seconda volta nella vita è «un pacchetto a sorpresa».
La prima aveva nove mesi, senza un nome, stava in un orfanotrofio di
Saigon, era il 1974 e un anno dopo la capitale del Vietnam del Sud
sarebbe caduta. Una coppia tedesca lo adottò senza nemmeno vederlo, «un
pacchetto a sorpresa» dirà lui stesso. Gli diede il nome Philipp,
Philipp Rösler.
Ieri, a 38 anni, è stato indicato come il futuro leader del partito
liberale tedesco: sarà nominato al prossimo congresso, in maggio. E
anche questa volta dovrà portare sorprese: quel partito, l' Fdp, è in
una crisi drammatica, per salvarlo dovrà praticamente rifare tutto,
partire quasi da zero. «Si tratta di riconquistare la
credibilità», ha detto.
La scelta del direttivo dei liberali, ieri, è stata coraggiosa. Dopo che
in due recenti elezioni regionali il partito non era stato in grado di
raggiungere lo sbarramento del 5% dei voti sotto il quale non si
eleggono deputati e dopo che in un terzo Land ce l'aveva fatta per un
soffio ma dimezzando i voti, il presidente Guido Westerwelle domenica
scorsa si era dimesso dalle cariche di partito, dopo quasi dieci anni di
leadership.
Resterà ministro degli Esteri ma, ha annunciato, rinuncerà anche al
posto di vice-cancelliere, che deve spettare al capo del partito.
Rösler, dunque, a maggio diventerà quasi certamente anche il vice di
Angela Merkel nel governo. Non male per un orfano vietnamita.
Non male per il sistema politico tedesco, che dai momenti di crisi sa
trarre motivo di rinnovamento, senza preclusioni: un altro leader non di
origini tedesche ma turche, Cem Özdemir, è già il co-leader del partito
emergente nel panorama politico della Germania, quello dei Verdi.
Rösler è dal 2009, da quando a Berlino si è formato il governo tra
cristiano-democratici e liberali, ministro della Sanità. E, ha detto
ieri, continuerà a esserlo, per quanto impopolare possa essere riformare
il sistema sanitario.
Il salto al vertice dei Liberali e la ricostruzione di un partito che
nel settembre 2009 fu votato dal 14,6% degli elettori e oggi nei
sondaggi nazionali è crollato attorno alla soglia del 5% saranno però la
sua grande sfida. Rinnovamento al fianco di giovani, a cominciare da
Christian Lindner, 32 anni, segretario del partito.
Non sarà facile, ma bisogna dire che Rösler è un uomo temprato dalla
vita. Temprato dalle difficoltà ma sicuramente il ministro tedesco dal
sorriso più ampio. Cresciuto nella famiglia adottiva prima ad Amburgo e
poi a Hannover, con due fratelli, ha abbracciat o le opportunità che la
Germania gli ha offerto.
Si è laureato in medicina nella Bundeswehr, le forze armate federali,
nelle quali è rimasto fino al 2003, congedato da Stabarzt, equivalente
medico di capitano.
Nel 1992 si era iscritto all' Fdp e nella federazione della Bassa
Sassonia ha fatto la sua carriera politica fino alla nomina a ministro.
Fa parte del Comitato centrale dei cattolici tedeschi.
Nel 2003 si è sposato con Wiebke e hanno due gemelle nate nel 2008,
Gesche e Grietje. Una bella storia tedesca. Da buon liberale, punta
sull' ironia.
A inizio marzo, per dire, davanti a una platea di imprenditori a Berlino
commentò così il fatto che i sondaggi lo mettessero agli ultimi posti in
fatto di gradimento, a causa delle sue proposte controverse di riforma
sanitaria:
«C'è un sondaggio che mi vede in penultima posizione. Ma è solo perché
nell' ultima c' è il mio capo (Westerwelle, ndr)».
Promette un partito più liberale, meno avvinghiato al big business e più
attento al mercato. Sarebbe un altro pacchetto a sorpresa.
Taino Danilo - (6 aprile
2011) - Corriere della Sera |