VIETNAM:
NON SOLO IL NOME DI UNA GUERRA
 


Università di Genova

FACOLT
À di SCIENZE POLITICHE
e
DIPARTIMENTO RICERCHE EUROPEE

 


 

invitano all'incontro con

S.E.  Alfredo MATACOTTA CORDELLA
ex Ambasciatore d'Italia in Viet Nam

che porterà una testimonianza con reportage fotografico sul tema

VIET NAM: NON SOLO IL NOME DI UNA GUERRA

Aula MAZZINI della Facoltà di Scienze Politiche
Via Balbi , 5 - III° piano


Le sottostanti immagini, commentate in questa occasione,
sono state scattate dall'ex Ambasciatore d'Italia in Vietnam,
S.E. Alfredo Matacotta Cordella.


Bicicletta da trasporto pesante
La si ritrova in vecchi filmati in bianco e nero che si riferiscono, particolarmente, al periodo di Dien Bien Phu.
Con questo semplice mezzo di trasporto, unito alla tenacia dei vietnamiti, furono trasportate nelle colline attorno alla cittadina di Dien Bien Phu, le batterie di artiglieria, precedentemente smontate e poi rimontate a destinazione, e che furono determinanti per la fine della dominazione francese in Indocina (1954)

Confezionamento dei cappelli a cono.
Questi cappelli hanno la funzione principale di proteggere dal sole e dalla pioggia.
In campagna è usato dalla quasi totalità della popolazione femminile.
Nelle città non sono rari ma non farete, mai, indossare uno di questi cappelli
ad un'ambiziosa donna cittadina che non vuole confondersi con i contadini.

Confezionamento delle lanterne.

Artigiano che costruisce pupazzi di cartapesta.
Questi pupazzi servono nelle cerimonie di ricorrenza del ricordo dei defunti, come segno propiziatorio o di comunicazione con l'aldilà (bruciando il pupazzo o altra immagine, si pensa che attraverso il fuoco l'oggetto bruciato possa essere trasmesso all'avo deceduto).
In altri casi questi pupazzi assumono le sembianze di un nemico, di un traditore ...
La religione, in genere, vieta la violenza. I vietnamiti sfogano la loro ira sulle figure di cartapesta e dopo averle  massacrate, queste figure vengono bruciate affinché i colpi loro assestati, attraverso il fuoco, arrivino al legittimo destinatario, l'odiato nemico...

Strutture di lanterne di grosse dimensioni.

Giochi d'acqua per bambini.

Donne che trasportano pesanti carichi di mattoni.
Molti lavori "pesanti", tipicamente maschili,
sono svolti tranquillamente dalle donne vietnamite che sono, e la foto lo dimostra, molto forti.

Protezione (quasi) totale dai raggi del sole sulla pelle.
Contrariamente alle nostre convinzioni che ci inducono a scurire la pelle per essere più belli, i vietnamiti (uomini e donne che ci tengono ad essere "belli") tendono a proteggere la loro pelle dai raggi del sole, per essere bianchi.

Angolo cottura con carbone in cialde circolari.

Bracieri in bronzo (1800 c.ca) per incensi votivi, all'interno della Cittadella di Hue.

Tre generazioni di donne.

Madre e figlia.

Allagamento (semiautomatico) della risaia.
Pazientemente, un colpo dopo l'altro, la risaia viene allagata con l'acqua di un canale di qualche decimetro più basso. Questo sistema manuale di "pompaggio" dell'acqua dal basso verso l'alto è frutto di un paziente allenamento per affinare la tecnica e risparmiare tempo.

Bacchette di incenso, in vari colori, per tutti i gusti.

Bravissima giocatrice di scacchi.

Manifesto di propaganda governativa.

Pare che le zucche attorcigliate non riscuotano molto successo.
Con questo metodo si raddrizzano.

Geometria dell'orto vietnamita.

Il matrimonio.
La bicicletta. Questo giovane avvocato di Ho Chi Minh Ville si era innamorato di questa bella ragazza di Hanoi.
Ai suoi dirigenti aveva chiesto il permesso di sposarsi, facendo il viaggio dal Sud al Nord in bicicletta, e quindi necessitava di qualche settimana di permesso. Alla risposta che avrebbe potuto fare il viaggio in aereo, si è licenziato. Ha fatto il viaggio in bicicletta. Si è sposato e si è fermato ad Hanoi dove grazie alla sua professione ha aperto uno studio che va a gonfie vele.

Telaio per la decorazione della seta con i disegni che scaturiscono da schede perforate (in alto).

Uno dei tanti metodi per ricavare assi da un tronco d'albero.

Terrazzamenti per la coltivazione del riso.

Pupazzi di cartapesta, che saranno bruciati per cerimonie votive nel culto degli antenati.

Una tipica pagoda con lanterne votive.

Abbigliamento delle minoranze etniche.

Tondelli di pasta di riso, ad asciugare.

Acquazzone sulle vestigia della Cittadella (Hue).

Ancora minoranze etniche con tipico abbigliamento.