GENOVA. È morto Di Rosa, una vita per la politica. Dal Comune alla Camera. E gestì il San Martino.

      Dal PCI ai DS, un "COMPAGNO" RIFORMISTA
 


Cortese, mai arrogante. Ma non mollava la presa Roberto Di Rosa, fermo e duro se occorreva. E sapeva sempre bene di cosa parlava: insomma, un politico preparato, una persona seria. «Come assessore al Personale è stato ottimo» lo ricorda ad esempio il compagno di partito Graziano Mazzarello. Assessore nell'allora giunta frontista PCI-PSI guidata tra il 1975 e il 1985 da Fulvio Cerofolini.
Politico del fare, un amministratore pubblico, uomo delle istituzioni.
Claudio Burlando, il presidente della Regione, ricorda «il grande equilibrio e la seggezza» delle sue numerose gestioni pubbliche.
E Marta Vincenzi, sindaco di Genova: «Persona straordinaria, dalla quale ho imparato molto». Era partito da palazzo Tursi Roberto Di Rosa, morto ieri mattina a Rapallo (avrebbe fatto 71 anni in luglio) per arrivare all'apice della sua carriera con l'elezione per due volte alla Camera dei Deputati, nel 1994 e nel 1996, finoal 2001.

Comunista, poi PDS e DS, («Un riformista nel partito») negli ultimi anni si era ritagliato uno spazio da semplice militante.

Di Rosa, ragioniere e impiegato di banca, entra in consiglio comunale (all'opposizione) già nel 1964, a 25 anni, diventa vice capogruppo nel 1973. E all'avvento della giunta di sinistra fa l'assessore. Con la riforma della sanità il partito, alla fine degli anni Settanta, lo piazza a presiedere la XIII USL, quella dell'ospedale San Martino: è l'ospedale più grande d'Europa, il compito è di quelli da far tremare le vene.
Lui non si scompone e resta in sella fino al 1985: scrive spesso ai giornali per precisare, spiegare, intervenire. I modi sono cortesi, ma non fa sconti, anche con i giornalisti ai quali offre valanghe di dati.
È sempre informato, conosce le leggi e conosce la macchina degli enti che gestisce.

Entra in Regione nell'85, diventa capogruppo. Poi nel 1994 il salto in Parlamento, la legislatura è breve ma nel 1996 è rieletto e finisce nella commissione più importante, quella del Bilancio: «Ebbe l'incarico più impegnativo per un deputato e cioè fare il relatore della legge finanziaria.

Roberto Di Rosa lascia la moglie Lisa, i figli Andrea e Ambra, la sorella Luisa.

V.D.B.  - Il Secolo XIX - 15 maggio 2010

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Addio a Di Rosa il signore della politica

Non aveva ancora 71 anni, Roberto Di Rosa, ex parlamentare PCI-PDS per due legislature, al termine delle quali aveva scelto di non ricandidarsi, scomparso ieri a Genova dopo una malattia breve e inesorabile.
Un politico serio, mite, impegnato a lungo nella sanità - era stato anche presidente del San Martino - dopo il ruolo da capogruppo Poi in Regione. Una persona di cui, ricorda la sindaco Vincenzi, «ho sempre apprezzato la serietà e l'approccio riflessivo nell'affrontare le situazioni. Una persona straordinaria, dalla quale ho imparato molto».

la Repubblica - Genova - 15 maggio 2010

 

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Nell’immagine qui sopra Roberto Di Rosa è in Vietnam, dove, in qualità di Presidente dell’Ospedale San Martino, aveva allacciato rapporti con la Sanità del Viet Nam, per sviluppare la collaborazione medica con i medici vietnamiti, in particolar modo con medici agopuntori, di cui aveva avuto la possibilità di conoscere ed apprezzare le capacità, a quei tempi (1983) espresse tramite l’opera del professor Nguyen Tai Thu, valente medico agopuntore di fama mondiale.

Il Comitato Genovese ITALIA/VIETNAM esprime alla famiglia le più vive e sincere condoglianze, ricordando Roberto per le sue doti di grandi capacità, di onestà e di  concreti  ideali.