AGENTE  ARANCIO
LA RESPONSABILITA’ NON PUÒ ESSERE DIMENTICATA
 


La Corte Suprema degli Stati Uniti il 2 marzo 2009 ha deciso di non rivedere il processo presentato dall’Associazione Vietnamita per le vittime dell’agente–orange (diossina) e le vittime vietnamite, già precedentemente respinte senza ragione dalla Corte minore.
Il popolo vietnamita è contrariato e offeso da questa decisione. Qua in Vietnam sembra che la responsabilità per risolvere le conseguenze dell’agente arancio/diossina, continui ad essere ignorata.

Durante la guerra del Vietnam, dal 1961 al 1971, i militari americani, durante il dispiegamento di armi chimiche e sostanze tossiche, spruzzarono sopra il territorio Vietnamita circa 80 mln di l. di sostanze chimiche avvelenate, di cui il 61% era l’Agente Orange, contenente 366 kg di dioxina. Le conseguenze di questa guerra chimica sono state estremamente gravi e di lunga durata sia per il popolo Vietnamita che per l’ecosistema. Di circa 4,8 mln di Vietnamiti che rimasero esposti a questi elementi tossici, 3 mln sono stati gravemente colpiti, molti erano donne e bambini.

Sin dai primi anni sessanta molti eminenti scienziati americani e altri di fama internazionale avevano denunciato questa guerra chimica. Alla fine del ’67 in Copenhagen, Danimarca, il Tribunale Internazionale Bertrand Russell concludeva “……in Vietnam gli Stati Uniti hanno deliberatamente usato le armi più barbare, proibite dalla Comunità Internazionale, per uccidere civili, donne e bambini”.

Molti decenni sono passati dalla fine della guerra del Vietnam, ma ancora gli Stati Uniti rifiutano di partecipare alla soluzione di questa eredità della guerra. Perciò il 30 gennaio 2004, l’Associazione per le vittime dell’Agente Orange/Dioxina e le vittime Vietnamite hanno deciso un’azione collettiva presso la US District Court contro quelle compagnie chimiche Americane che produssero e fornirono quelle sostanze tossiche ai militari Americani. Riconoscendo che giustizia e onestà sono dovute alle vittime Vietnamite, il popolo Vietnamita e gli amici internazionali, inclusi organizzazioni e singoli individui negli Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania, Giappone e molte altre nazioni, hanno, fin dall’inizio sostenuto la causa del VAVA.
In particolare l’Associazione Americana per la Salute Pubblica (APHA) ha adottato nel Novembre 2007 una risoluzione che chiede che il Congresso Statunitense, il governo e le compagnie chimiche si prendano la responsabilità per un’assistenza di vasta portata a tutte le vittime dell’Agente Orange.

Al Sotto Comitato in Asia del Ministero per gli Esteri Americano, Area del Pacifico e Globale, è stata tenuta un’audizione il 15 Maggio 2008 dal titolo, “La nostra responsabilità dimenticata: cosa possiamo fare per aiutare le vittime dell’Agente Orange?

I Tribunali americani hanno sbagliato gravemente classificando l’Agente Orange semplicemente un erbicida e rifiutando di riconoscerlo come veleno e perciò dannoso agli esseri umani. Essi hanno persino sbagliato gravemente nell’asserire che con il suo uso non si intendeva recare danno al popolo Vietnamita. I tribunali Americani hanno perciò ripudiato i fatti oggettivi confermati sia da scienziati Vietnamiti che internazionali, tra i quali anche quelli Americani, relativamente alle dannose conseguenze provocate al popolo Vietnamita a causa dell’uso dell’Agente Orange / Dioxina in Vietnam.

L’Associazione per le vittime dell’Agente Orange è molto dispiaciuta della decisione presa dalla Suprema Corte Americana. È una cosa ironica che questa Suprema Corte abbia deciso di non rivedere questa causa proprio nel momento in cui il Congresso e il Governo Americano hanno recentemente dato segni di voler intraprendere certi passi preliminari per risolvere le conseguenze dell’Agente Orange in Vietnam. La Corte Suprema ha perso una buona opportunità per dimostrare la sua imparzialità di giudizio, il rispetto per la giustizia e l’amore innato del popolo americano per i diritti umani.

Le organizzazioni sociali sia interne che internazionali compreso la VAVA, l’Associazione Vietnamita dei Giovani Ex-Volontari, l’Associazione dell’Amicizia Francia-Vietnam (AAFV) e l’Associazione Internazionale degli Avvocati Democratici (IADL) hanno rilasciato dichiarazioni per spiegare dettagliatamente il loro punto di vista contro la sopra menzionata decisione sbagliata della Suprema Corte Americana.

Lo scorso 9 marzo al seminario sulle conseguenze dell’Agente Orange in Vietnam organizzata dall’AAFV nel Municipio di Montreuil (sobborgo di Parigi), i delegati hanno dichiarato che le conseguenze dell’uso dell’Agente Orange da parte delle truppe americane sono particolarmente serie, stanno colpendo la terza generazione, causando molte e terribili malattie, ripercussioni sugli esseri umani e danneggiando l’ecosistema Vietnamita.
Hanno condannato anche la decisione del 2 marzo u.s., sempre della Suprema Corte, che ha negato le petizioni senza mostrare che qualcosa non fosse corretto. L’AAFV ha invitato le altre Associazioni d’Amicizia per il Vietnam, le Organizzazioni Internazionali e tutti i popoli coscienziosi attraverso il mondo a continuare a sostenere la causa e a chiedere giustizia per le vittime Vietnamite dell’Agente Orange.

Il 10 marzo 2009 durante un meeting col Presidente Nguyen Minh Triet al Palazo Presidenziale di Hanoi, il Presidente del IADL Jitendra Sharma ha informato il Presidente delle attività dello IADL a sostegno della lotta per la giustizia alle vittime Vietnamite dell’Agente Orange. IADL e VAVA stanno facendo del loro meglio per co-organizzare un’internazionale e pubblica audizione in Parigi per il Maggio 2009. Alcuni famosi avvocati internazionali hanno accettato di unirsi nella giuria o come supervisori per la Corte. Il Presidente dell’IADL ha affermato che il comportamento della Suprema Corte ha reso lo IADL ancor più determinato ad incentivare la campagna per il sostegno internazionale alle vittime Vietnamite dell’Agente Orange. L’audizione internazionale e pubblica di Parigi sarà la prima azione di questa campagna.

Il male causato dall’Agente Orange sta, di minuto in minuto, portando via le vite dei Vietnamiti che furono esposti oltre ad imporre loro sofferenze tremende. La ragione è sempre dalla parte delle vittime Vietnamite! La giustizia deve essere rispettata! Il mondo intero li sosterrà in questa lotta con tutti i mezzi possibili affinché la giustizia trionfi.


Il testo precedente e le foto seguenti sono tratti dalla rivista Vietnamita
Vietnam Pictorial N.o 604 - Aprile 2009


il prof. Pierre Vermeulin (chimico) in visita al villaggio Huu Nghi (Hanoi)


la signora Nguyen Yhi Huyen, proveniente dal Comune di Cam Nghia,
Distretto Cam Lo, Provincia di Quang Tri, ha avuto tre figli esposti all'Agente Arancio.



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