LA CUCINA VIETNAMITA
(di Tran Tu Quan e Sandra Scagliotti)
 


Racconta un'antica leggenda vietnamita che oltre duemila anni or sono un Re della dinastia Hung Vuong, sentendosi invecchiare, convocò a Corte i suoi ventidue figli. “Cercate l'alimento più raro e più gustoso affinché io possa offrirlo ai nostri avi per propiziarmi la loro benevolenza. Chi di voi saprà trovare questo cibo sopraffino sarà mio erede e diventerà Re”. Tutti Principi si misero alla ricerca delle meraviglie dei mari e delle foreste ma nessuno di loro riuscì nell'intento.
Una notte, tuttavia, un Genio apparve in sogno a Lang Lieu, unico fra i figli del Re a vivere in povertà. “Non v'è nulla sulla terra più prezioso del riso” – disse – “Il riso non ha eguali fra gli alimenti. Prendi dunque del riso cotto al vapore e fanne un impasto tondo come il cielo. Con del riso crudo fai una sfoglia, quadrata come la terra; farciscili con carne di maiale ed avvolgili in foglie di banano.”. Il giovane Lang Lieu seguì le indicazioni del Genio ed offrì il suo dolce al Re che ne apprezzò il gusto delicato; tenendo fede alla sua promessa, il Sovrano abdicò in favore del figlio.
Il dolce tondo fu chiamato Banh day, quello quadrato Banh chung.
Da allora essi vengono offerti in tutte le Cerimonie vietnamite, in particolare durante i festeggiamenti per il Tet che segna l'inizio dell'anno Lunare. E, secondo un vecchio adagio popolare vietnamita, senza Banh chung e senza “sentenze parallele” (frasi augurali scritte in antichi caratteri su carta rossa, colore della felicità) la celebrazione del Nuovo Anno sarebbe incompleta.

Si dice che la cucina di un popolo sia il riflesso della sua cultura. La cultura materiale del Viet Nam è fondata sulla coltivazione del riso e sulla pesca . Il riso è l'alimento base insieme con il Nuoc Mam (salsa di pesce). Questi due alimenti si completano poiché il primo, ricco in amido è povero di azoto mentre il secondo contiene sale e fosforo (minerale ed organico).
L'alimentazione di base vietnamita comprende anche Rau muong (molto simile agli spinaci) e Cà (melanzane salate). Il riso - insieme con incenso, fiori, ceri e sandalo - è anche uno degli elementi offerti al Budda nei templi e sugli altari degli avi. Il riso viene consumato da solo oppure con arachidi o sesamo, oppure ancora come abbiamo visto, sotto forma di Banh chung ecc...
Con il riso vengono più frequentemente cucinati molluschi e crostacei d'acqua dolce o di mare . Il pesce viene apprezzato più della carne anche se non è infrequente trovare abbinata al riso carne di pollo , maiale e di tanto in tanto di vitello e bufalo.
Si utilizzano molti vegetali e legumi che vengono consumati sotto forma di zuppe e bolliti oppure lessati con la carne, cotti o saltati in padella e conditi con erbe aromatiche. Man mano che si discende dal Fiume Rosso verso il Mekong, con l'aumento della temperatura, aumenta l'uso delle spezie e dei condimenti come zenzero, peperoncino, zafferano. Fra i piatti tipici ricordiamo Cha gio (Paté imperiale ) e la Zuppa Pho, resa gustosa da pepe, coriandolo e menta.
La preparazione delle pietanze vietnamite richiede un lungo lavoro di affettatura: innanzitutto poiché gli ingredienti sminuzzati si impregnano con maggior facilità dei condimenti ed in secondo luogo a causa del fatto che i vietnamiti di solito non utilizzano coltello e forchetta ma bacchette.
La cucina vietnamita è diversa da quella cinese. C'è chi saprebbe definirne con rigore quasi accademico le rispettive peculiarità. Tuttavia sono molte anche le similitudini ; in termini generali si può dire che la cucina vietnamita è tendenzialmente meno grassa di quella cinese. In Viet Nam si fa un minor ricorso all'alcool ed allo zucchero come ingredienti e soprattutto si utilizza, quale elemento tipico e ricorrente la salsa di pesce.
I vietnamiti mangiano di solito seduti a gambe incrociate su di una plancia in legno abbastanza grande oppure seduti all'esterno delle loro abitazioni. Essi non bevono quasi mai durante i pasti ma consumano subito dopo un'abbondante tazza di te caldo. Il pasto in Viet Nam viene considerato un momento quasi sacrale : <<Persino il fulmine del Cielo si astiene dall'abbattersi su coloro che sono seduti attorno ad un tavolo>>, dice un vecchio proverbio. E', quello del pasto, il momento della riunione familiare, il momento del riposo e del conforto.
“A tavola è bene non perdersi in dispute - dicono i vietnamiti - e soprattutto concedersi tutto il tempo necessario”.


I segreti per ricette saporite e dietetiche.

Dice Confucio, maestro di diecimila generazioni:
Tutti mangiano e bevono. Ben pochi però sanno apprezzare il gusto dei cibi.
Affermare che la cucina vietnamita sia saporita è una solenne banalità, secondo l'opinione dei più raffinati chef: il gusto e la ricercatezza di taluni peculiari sapori hanno da sempre costituito una delle esigenze fondamentali della vita, in Oriente.
L'essenza della cucina vietnamita risiede nella millenaria attenzione portata al conferir sapore ai cibi: tale peculiarità ha condotto generazioni di cuoche e gourmet a sperimentazioni sempre più ardite ed efficaci tant’è che taluni piatti vietnamiti sembrano davvero avere il dono di <<far venire l'acquolina in bocca>> oltre a possedere particolari qualità di digeribilità.
Al termine di un pasto vietnamita ben cucinato, pur sentendosi sazi, non si ha mai la sensazione di aver ecceduto… La sensazione di sazietà infatti si accompagna sempre al senso di leggerezza, anche nel caso in cui si sia giunti ad assaporare oltre dieci portate, cosa non del tutto inusuale. Ciò che tuttavia rende la cucina vietnamita ancor più apprezzabile è il suo perfetto equilibrio calorico che ne fa un esempio di rigoroso regime dietetico, indicato per ogni età.

Dicono gli chef vietnamiti: <<I nostri menù, consentono di mangiare a sazietà senza inquietudini per la propria linea>> e c'è perfino chi sostiene che un certo numero di piatti vietnamiti aiuti addirittura a dimagrire…

Ma come convertirsi ai sapori del Viet Nam e dell’Oriente, senza intraprendere un'assidua ed onerosa frequentazione di ristoranti asiatici, non sempre all’altezza della aspettative?
Niente paura! Ci si può cimentare a casa propria e - secondo quanto affermano gli esperti in materia - senza eccessive difficoltà. <<Qualsiasi donna anche non particolarmente esperta di cucina, può eseguire rapidamente e con successo gran parte delle ricette vietnamite>> sostiene Ngyen Van Long che è stato per oltre cinquant'anni uno dei più noti Chef di Sai Gon.

Una distinzione rigorosa fra la cucina orientale in genere, quella cinese e quella vietnamita in particolare potrebbe apparire troppo accademica poiché, a detta degli esperti, vi sono più somiglianze che differenze. In realtà, un palato raffinato può rendersi conto di quanto la cucina vietnamita sia meno grassa, meno dolce e, per certi aspetti anche meno alcolica di quella cinese, poiché i cuochi cinesi sono soliti aggiungere ai loro piatti un po' di alcool di riso. Il maggior segno distintivo fra la cucina cinese e quella vietnamita sta nell'uso della salsa di pesce - Nuoc Mam - adoperata esclusivamente dai vietnamiti. Considerando l’insieme delle ricette vietnamite è necessario tuttavia compiere altre distinzioni : fra la cucina delle regioni del Nord, del Centro e del Sud del paese.
Mangiare alla vietnamita
<< La preparazione dei piatti vietnamiti coincide necessariamente con una rigorosa opera di affettatura dei vari ingredienti : gli alimenti assorbono così i gusti e divengono più saporiti. Lo sminuzzamento delle vivande facilita inoltre l'utilizzo delle bacchette a cui i vietnamiti ricorrono imprescindibilmente>> - spiega il Prof. Tran Tu Quan, presidente dell’Unione generale dei vietnamiti in Italia, conosciuto anche per il suo talento culinario. Esiste ovviamente una tecnica specifica per usare correttamente le bacchette : quella inferiore sarà costantemente mantenuta immobile dalla pressione della base del pollice contro la base dell'indice e dall'ultima falange dell'anulare. Solo la bacchetta superiore dovrà muovere, tenuta dalla pressione della punta del pollice contro la punta dell'indice e dell'ultima falange del medio. Sembra complicatissimo ai neofiti ma è solo questione di abitudine! I vietnamiti non bevono durante i pasti e consumano al termine del pranzo una consistente tazza di té bollente. Il pasto è considerato un momento sacro : << Anche il Fulmine del Cielo - si dice - evita di scatenarsi su di una bella tavolata di amici >>.

Gli ingredienti e qualche suggerimento gastronomico

Non ci resta dunque che metterci ai fornelli. Da dove cominciare? Dal Pho, naturalmente. E' la zuppa tradizionale vietnamita, un piatto tipico del Nord del paese. Per otto persone sono necessari: mezzo Kg. di carne bovina bollita, 2 ossi magri, 8 pezzi di anice stellata, un tocco di zenzero fresco o secco, un pizzico di cannella in polvere o a piccole listelle, 1 cipolla arrostita sulla fiamma e sbucciata, 1 cucchiaio si salsa di pesce, 1 Kg di bavette di riso e - per chi lo desidera – carote (cà rot) in agrodolce.
La preparazione è piuttosto lunga ma non difficoltosa: è necessario far bollire la carne in due litri d'acqua; quando l’acqua giunge a bollitura, schiumare ed abbassare il fuoco. Aggiungere poi l'anice stellata, lo zenzero, la cipolla e salare, prima di continuare la cottura. Un'ora più tardi togliere la carne dal fuoco e lasciar cuocere il brodo a fuoco lento.
A parte cuocere la pasta. Tagliare poi la carne bollita in fettine sottilissime. Disporre infine la pasta scolata in una ciotola, coprirla con le fettine di carne - ed eventualmente con cipolle fresche tagliate in fettine sottili - aggiungere un pizzico di menta e un pizzico di polvere di peperoncino.

                          Pho
si serve bollente, eventualmente condito con succo di limone o aceto.

Per restare nell’ambito delle zuppe, meno difficoltosa è la preparazione della Zuppa di pollo e vermicelli, i cui ingredienti sono: vermicelli di soja, un abbondante brodo di carne, bianco d'uovo - a cui si deve aggiungere un pizzico di pepe - due cucchiai di salsa di soja, un pizzico di glutammato. I vermicelli si devono immergere per quindici minuti in acqua tiepida poi devono essere tagliati in pezzi di circa 15 centimetri. Si deve cuocere la coscia di pollo al vapore e poi tagliarla trasversalmente in lamelle insieme alla cipolla . E' necessario portare ad ebollizione il brodo per poi cuocervi - a fuoco alto - i vermicelli per quindici minuti. Al termine della cottura si devono incorporare tutti gli ingredienti ed i gusti. Infine, gradualmente deve essere versato il bianco d'uovo. Rimestare poi il tutto.
Solo recentemente in Italia, sono arrivati - in particolare nei reparti dedicati alla cucina vegetariana, macrobiotica ed <<esotica>> dei migliori supermercati alimentari - gli ingredienti principali necessari alla preparazione di piatti vietnamiti e cinesi. Alcuni tuttavia si possono trovare solo in talune gastronomie specializzate o in negozi di alimentazione naturale.