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CARLO URBANI, IL
MEDICO EROE: SCOPRÌ LA SARS (E POI NE MORÌ)
Seguendo
un dibattito in occasione del 40° anniversario di Medici senza
Frontiere, ascolto un collega giornalista dire: «E poi c'era quel medico
italiano molto bravo, quello che per primo identificò la Sars (Severe
Acute Respiratory Syndrome) e poi ne morì, ora non ricordo il
nome...».
«Carlo Urbani», suggerisce qualcuno dalla platea.
Ricordiamolo, allora,
Carlo Urbani, se la memoria del suo nome è già così flebile.
Nato nel 1956 a Castelplanio (3500 abitanti in provincia di Ancona),
morto a Bangkok nel 2003. Era presidente di Medici senza Frontiere
Italia quando, nel 1999, alla grande organizzazione umanitaria fu
attribuito il premio Nobel per la pace.
In quella occasione il dottor Urbani dichiarò: «Ricordiamo i momenti in
cui essere indipendenti e neutrali ci costava sacrificio, ci faceva
rinunciare a scorte armate o a finanziamenti in situazioni difficili, ma
ci poneva in stretto contatto con le vittime, facendoci diventare
testimoni dell'orrore».
Nel febbraio del 2003, al lavoro nell'ospedale di Hanoi in nome di
quella «vicinanza alle vittime duramente conquistata» (sono sempre
parole sue), Carlo Urbani fu chiamato al capezzale di un paziente in
condizioni molto gravi. Capì che la sindrome che lo aveva colpito era
una malattia sconosciuta e nuovissima e lanciò l'allarme al mondo.
Un mese dopo anche lui ne moriva, mentre
era in viaggio in Thailandia per un convegno medico, lasciando la moglie
e tre figli.
fonte: FOLLOW THE PEOPLE - di PIETRO
VERONESE - Il Venerdì di Repubblica 9 dicembre 2011
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