In Cambogia si muore ancora......

...... di Viet Nam
 


Produrre una mina antiuomo costa tre dollari: ne servono almeno mille per trovarla e distruggerla.

Ci vorranno, forse, 170 anni prima che gli ordigni inesplosi disseminati in Cambogia, siano disinnescati.

Nei cinque centri ortopedici gestiti dalla ong "Handicap International", si amputano ancora arti a uomini, donne e bambini feriti al tempo della lunga guerra nel Sud Est asiatico, quando l'aviazione USA bombardò Laos, Cambogia e Vietnam.

Altre centinaia di migliaia di bombe, prodotte e vendute da americani, russi, cinesi, italiani, francesi, turchi e serbi, furono scaricate in Cambogia da aerei a caccia dei vietcong, che non erano riusciti a colpire in Vietnam.

Oggi nel Paese si contano ancora migliaia di campi minati e il pericolo di saltare in aria, soprattutto nelle zone rurali, è altissimo. L'Unicef segnala che oltre l'80 per cento delle 20 mila vittime causate ogni anno dalle mine sono civili. Di queste una su cinque è un bambino.

Un'eredità delle guerre che sopravvive anche in Iraq, Afghanistan, Colombia, Angola.

Il trattato di Ottawa del 1994 sulla messa al bando delle mine è stato firmato da 143 Paesi.
Ma Russia, Cina, India e Usa devono attuarlo!
   www.handicap-international.fr

di Carlo Ciavoni - rubrica  [solidarietà] - il venerdì di Repubblica - 19 settembre 2008