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Si faceva chiamare «Fratello Numero Due», un appellativo che era
sinonimo di terrore e di morte. Oggi i media lo citano quasi sempre
nella traduzione inglese, sicché egli è per tutti Brother Number Two, il
che lo fa suonare ancora più sp ersonalizzato,
più grottescamente totalitario, con un'eco macabra che nemmeno Orwell
aveva saputo evocare.
Il Fratello numero due aveva però un vero nome, Nuon Chea, e un volto
che oggi, dietro un paio di spessi occhiali scuri e una cortina di anni
- ne sono passati 35 dai fatti che gli vengono imputati - compare
finalmente alla sbarra, per rispondere di crimini contro l'umanità e
della morte di milioni dì cambogiani assassinati sotto il suo governo.
Il Fratello numero uno, Pol Pot, è morto nel 1998, cosicché Nuon Chea è
il massimo responsabile ancora vivente del regime dei Khmer rossi, che
fu al potere dal 1975 al 1979.
Non c'è stato, nell'età contemporanea, un regime più omicida di quello
dei Khmer rossi. Quattro anni, forse due milioni di morti (direttamente
eliminati o lasciati morire di fame) su una popolazione che ne contava
poco più di dieci.
«Ho servito gli interessi della
nazione» ha rivendicato l'ottantacinquenne Nuon Chea comparendo
davanti ai suoi giudici.
Il processo è appena agli inizi ma il tribunale internazionale vuole
fare in fretta, per riuscire a pronunciare la condanna di almeno uno tra
gli anziani imputati.
fonte: FOLLOW THE PEOPLE - di PIETRO VERONESE - il
Venerdì di Repubblica – 2 dicembre 2011
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