29 aprile
Giornata Internazionale in commemorazione delle vittime delle guerre chimiche
 


 

L’Associazione Nazionale Italia-Viet Nam (info@italia-vietnam.it - www.italia- vietnam.it),
che partecipa in rappresentanza dell’Italia alla rete europea
LINK VIETNAM/LIEN VIETNAM, è il  prolungamento di quel Comitato Italia-Viet Nam che, durante la guerra di indipendenza del popolo vietnamita, organizzò molteplici, rilevanti iniziative di solidarietà.
Dopo la conclusione del conflitto - che ha procurato al Viet Nam circa due milioni di morti e la distruzione di quasi tutte le infrastrutture, l' Associazione ha sostenuto e sostiene opere di ricostruzione soprattutto in campo sanitario e nell'istruzione; favorisce da sempre gli scambi culturali fra i due paesi, organizzando convegni di studio, manifestazioni, traduzioni librarie e diffondendo informazioni sul Viet Nam, così spesso trascurato, dal  1975 in poi, dai mass-media italiani.
Il Vièt Nam è oggi un paese in grande trasformazione, con un popolo giovane, laborioso e cordiale che affronta i problemi nazionali e internazionali con grande serietà.
L’Associazione segue il percorso del Viet Nam in mutamento con il suo organo di stampa - la rivista di informazione periodica Mekong, cui si affianca una pubblicazione scientifica annuale, i Quaderni vietnamiti, curati dal Centro di studi vietnamiti di Torino. Sempre a Torino, è presente l’unica Biblioteca Vietnamita in Italia, intitolata alla grande asiatista Enrica Collotti Pischel.

(biblioteca@centrostudivietnamiti.it). 

 

VIET NAM  2007

L' AGENTE  ARANCIO  UCCIDE  ANCORA!

Il 30 aprile 2005 ha segnato l'avvio di una Campagna mondiale di sensibilizzazione sui danni dell'agente arancio - guidata dall’Associazione di amicizia France-Viet Nam. In numerose città del mondo, in quella data, si svolsero, in contem-poranea, manifestazioni in favore delle vittime dell'agente arancio, a riprova di una solidarietà internazionale mai sopita che, da oltre trent'anni cerca di mantenere vivo il ricordo di un crimine compiuto contro l'umanità. In Italia si sono tenute iniziative a Torino, coordinate dall' Ass.Nazionale Italia-Viet Nam - sede del Piemonte - e dai Partigiani della Pace.

Il 30 aprile 2005 si è altresì celebrato il trentesimo anniversario della fine della guerra del Việt Nam. Ma, a oltre trent'anni di distanza, intere famiglie vietnamite soffrono ancora degli effetti delle armi chimiche usate dagli USA in Việt Nam, dal 1961 al 1971. Ancora oggi, nel Paese, più di un milione di persone sono affette da ma-lattie gravi, cancro e handicap, derivati dalla irrorazione con defoglianti ed erbicidi - in parti-colare il micidiale agente arancio, contente forti quantità di diossina; 200.000 bambini oggi costituiscono la terza generazione di vittime colpite da malformazioni e disfunzioni gravi del sistema immunitario e nervoso, dovute alla conta-minazione dell'ambiente con le armi chimiche.

Se le iniziative mondiali dell'aprile 2005 hanno proposto un' azione simbolica per celebrare la pace e la nuova prosperità del Việt Nam, con la finalità di sostenere l'Associazione delle vittime dell'agente arancio/Diossina (VAVA) - presieduta dalla celebre Nguyen Thi Binh - che ha intentato una causa contro le  industrie chimiche americane e fatto appello affinché un aiuto sociale e sanitario sia apportato a tutte le famiglie colpite, le celebrazioni odierne segnano una nuo-va tappa affinché giustizi a sia fatta.
Il 29 aprile 1997
fu  infatti firmata la Convenzione internazionale che proibiva le Armi Chimiche (CIAC; l’ONU ha fatto del 29 aprile la Giornata  Internazionale di commemorazione delle vittime delle  guerre chimiche.

Noi, associazioni europee di amicizia con il Viet Nam, aderenti al LIEN VIETNAM /VIETNAM LINK, in rappresentanza di otto paesi - Francia, Italia, Germania, Belgio, Spagna, Svizzera, Regno Unito, Svezia) celebreremo questo decimo anniversario adottando - ed impegnandoci a diffondere, per quanto più possibile - l’«Appello internazionale dei Giuristi  per la responsabilità degli Stati Uniti nei confronti  del Viet Nam», sul cui territorio (dal 1961 al 1971) è stata scatenata una devastante guerra chimica.
Che i fatti siano anteriori alla firma delle Convenzione, non muta la sostanza delle cose. Gli Stati Uniti debbono rispondere al Viet Nam per il disastro umano ed ecologico che hanno provocato, le cui conseguenze sono ben lungi dall’essersi esaurite oggi. Persuasi del fatto che non possa instaurarsi una pace autentica, se i crimini di guerra vengono dimenticati, facciamo appello a tutti coloro che “affermano l’esigenza di un mondo umano e solidale, finalmente liberato, grazie all’azione di a vigilanza collettiva, da tragedie come quella che ha colpito il Viet Nam.” (Appello della Conferenza di Parigi, Senato della Repubblica, 11-12 marzo 2005).

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIA-VIET NAM per l’amicizia, la cooperazione, gli scambi culturali e scientifici, raccoglie l’invito della VAVA (Vietnam Association for Victims of Agent Orange) e la sua iniziativa spettacolare: un appello interna-zionale di sette importanti giuristi affinché gli Stati Uniti riconoscano la loro responsabilità verso

il Viet Nam, per lo spargimento dei defoglianti. La Signora Nguyen Thi Binh, Pre-sidente onorario della VAVA, ha chiesto a tutte le Associazioni europee che sono unite nel LINK VIETNAM /VIETNAM LIEN/ RETE VIETNAM di fare eco a questa campagna diffondendo l’Appello Internazionale dei giuristi per la responsabilità degli Stati Uniti e la petizione di sostegno che l’accompagna. E’ a questo titolo che noi ci rivolgiamo all’opinione pubblica per cercare massima diffusione dell’iniziativa. La petizione si può firmare sul sito www.aafv.fr 

 Il testo dei giuristi internazionali - qui allegato - ricorda dapprima le grandi tappe dei processi contro le aziende di prodotti chimici, poi cambia deliberatamente il terreno. Nel messaggio, punto per punto, gli argomenti di natura giuridica che conducono alla responsabilità degli stessi Stati Uniti. Il processo intentato dai Vietnamiti contro le aziende produttrici dell’ “Agente Arancio”, non è che una prima tappa. A qualche settimana dall’inizio del dibattimento in appello, occorre fornire la più grande eco e diffusione all’iniziativa della VAVA ed unire attorno ad essa il sostegno, non solo degli amici del Viet Nam ma,
- di tutti coloro che pensano che una pace autentica non si possa  instaurare se i crimini di guerra rimangono impuniti

- di tutti coloro che chiedono l’interdizione universale delle armi chimiche

- di tutto coloro che “affermano la loro esigenza di un mondo umano e solidale liberato, grazie alla vigilanza collettiva, dalle tragedie come quella che ha colpito il Vietnam”.


Per informazioni

ASS. NAZIONALE ITALIA -VIET NAM

TORINO 011/655.166 - Segreteria nazionale -info@italia-vietnam.it

MILANO 02/796.914 - ROMA  06/97602207 

VENEZIA 041/937304 . - GENOVA 010/261915