CERIMONIA DI INAUGURAZIONE DELLA SEDE  DEL

CONSOLATO ONORARIO DELLA REPUBBLICA SOCIALISTA DEL VIETNAM

TORINO
Giuridizione:  PIEMONTE  -  LIGURIA

Torino - Via F. Campana 24 -   20 marzo 2009


CANCELLERIA           Via Federico Campana, 24  -  10125  TORINO
PHONE/FAX                 + 39 011 655 166
E MAIL  ..  ..   ..             

ORARIO   ..   ..               MARTEDI  -  VENERDI   9.30  -  13.00

Console Onorario      Dott.ssa SANDRA  SCAGLIOTTI
Addetta Consolare    Dott.ssa  GIULIA  CARLIN



 

DISCORSO PRONUNCIATO DAL CONSOLE ONORARIO, SANDRA SCAGLIOTTI, IN SEGUITO ALLA SUA NOMINA.
TORINO 20 marzo 2009

Grazie Eccellenza, grazie Nam, amico caro.
All’Ambasciatore Nguyen Van Nam e al Governo vietnamita devo il privilegio di una nomina che non solo mi onora ma che supera di gran lunga i desideri nutriti sin dal tempo degli studi universitari, compiuti a Torino, presso la Facoltà di Scienze politiche.
Allora, desideravo innanzitutto conoscere questa civiltà millenaria -una delle entità statali più antiche al mondo-, la storia di questo paese, che, nei secoli, ha saputo levarsi contro ogni forma di prepotenza e egemonia; un paese dove non esiste distinzione fra il sangue blu dell’aristocrazia e il sangue rosso della gente comune. Volevo scoprire questo popolo fiero, colto e laborioso, per il quale il contadino è al pari del letterato e la letteratura è ritenuta più importante della guerra…
Ancora oggi, che il Viet Nam è un paese prospero e in pieno sviluppo, riferirsi a quanto esso elabora e costruisce, significa non solo evocare una brillante civiltà assai poco nota in Italia, ma anche riflettere sulle contraddizioni dei conflitti, sulla coesione e sull’identità di un intero popolo; significa confrontarsi con un Paese che è rimasto a lungo nelle coscienze degli Italiani. La conoscenza dell’esperienza vietnamita inoltre, ci fornisce strumenti imprescindibili per comprendere il presente e il mondo in cui viviamo, sempre più accelerato all’interno di una globalizzazione che coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita.
Per tutte queste ragioni oggi sono felice ed emozionata e voglio ringraziare quanti hanno voluto onorarci della loro presenza, che sia a titolo istituzionale, di semplice amicizia o di entrambe le cose, come spesso accade in questo giardino di bambù e fiori di pesco, che è stato negli anni teatro di numerose iniziative rivolte al Viet Nam e che, a maggior ragione, ancor più lo sarà ora.
Le persone che in questi anni più mi sono state vicine e mi hanno supportato - o sopportato, come direbbe qualche lingua maliziosa - sono numerose ma, accanto alla mia famiglia, desidero ringraziare i vari diplomatici italiani e vietnamiti e le istituzioni piemontesi e nazionali che hanno seguito con simpatia e indulgenza le mie attività, i miei amici della comunità Viet Kieu di Torino, amici insostituibili nel lavoro come nello svago e compagni di tutta una vita. Grazie al mio amico e maestro Professor Francesco Gatti, segretario generale del Centro di studi vietnamiti: lui mi portato sulla via del Viet Nam e mi ha trasmesso la passione morale e politica per questo paese.
Grazie ancora alla mia amica ed alleata prediletta, Anna Paola Mossetto che mi consente oggi di lavorare a suo fianco, nello studio, nella ricerca, nella didattica e mi induce a spaziare nell’ambito sorprendente e inesplorato e del Viet Nam letterario...
E’ impossibile ricordarli tutti, ma voglio ringraziare quanti a vario titolo hanno creduto nella mia ostinazione e, negli anni, sono stati a mio fianco, dando impulso alle attività dell’Associazione Italia Viet Nam - a partire da uno fra i suoi Presidenti, l’onorevole Ettore Masina - così come alle attività del Centro di studi e della Biblioteca; grazie a Giovanni Giustetto e Giorgio Romano della Camera di Commercio Italia-Viet Nam. Grazie agli studiosi vietnamiti che mi hanno sostenuta, penso soprattutto al Professor Nguyen Van Hoan e alla Professoressa Dang Thanh Le. E, perdonatemi se mi dilungo un poco, ma mi piace ancora rivolgere un pensiero speciale a Enrica Collotti Pischel, a Beppe Morosini e Pino Tagliazucchi che non sono più qui con noi, ma che porto nel cuore e cui devo moltissimo.
Farò quanto più mi è possibile, Eccellenza, per onorare il privilegio di questo incarico. Lo prometto a te e a voi tutti amici cari. E, naturalmente, nessuno pensi di tirarsi indietro e sfuggire ai suoi compiti: avrò ancor più bisogno dell’aiuto e del sostegno di tutti voi.
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Oggi - nel momento in cui le relazioni fra l’Italia e il Việt Nam divengono sempre più serrate e vigorose -, la riapertura della linea ferroviaria internazionale che collega la capitale vietnamita a Pechino, ricorda ai turisti di tutto il mondo che sul tratto Hà Nội-Yunnan, esperti ingegneri italiani hanno contributo a costruire ponti…
Ma il saldo ponte di amicizia che unisce da tempo remoto i nostri due Paesi, riuscirà certamente a consentire sempre nuovi e proficui scambi e non solo a favorire l’import-export economico, ma anche l’import-export nel campo della cultura, delle arti, della formazione e della ricerca scientifica.
Grazie ancora a tutti voi, Buona serata!


Alzabandiera al Civico 24 di via Campana

Scopertura della Targa Consolare di Via Campana



Il Rettore dell'Università di Torino E. Pellizzetti

Invitati alla Cerimonia inaugurale

Il prof. Gatti, Segretario del CSV, e la vedova del prof. Morosini

Il discorso di ringraziamento di Sandara Scagliotti

Il saluto del rappresentante della Comunità Vietnamita di Torino, Nguyen Ghu

Il saluto dell'Ambasciatore Nguyen Van Nam





Scambio di doni tra Ambasciatori

Ai loro piedi è stato piantato un ciliegio augurale

La dott.ssa A. P. Mossetto del CSV Torino

Il rinfresco nella Biblioteca del Centro Studi Vietnamiti

Comunicato  Stampa