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Il 10 Agosto 1961 ebbe luogo il primo spargimento di defoglianti, tra
cui l’Agente Arancio -che conteneva diossina-sul territorio
vietnamita, da parte delle U.S. Air Force. Il Vietnam ne commemora la
cinquantesima ricorrenza con numerosi eventi.
La guerra del Vietnam (1961-1975) è nota per i massicci bombardamenti
sul Nord.
La guerra chimica - la più insidiosa e meno nota al grande pubblico - fu condotta al Sud dal 1961 al 1971; ebbe
conseguenze drammatiche che
ancor oggi sono evidenti. Si è trattato di un enorme disastro ambientale
e di una multiforme catastrofe umana, economica, socio-culturale e
sanitaria che colpisce ormai la terza generazione di Vietnamiti.
Il governo degli Stati Uniti e le aziende chimiche coinvolte eludono le
proprie responsabilità.
16 giugno 2010 a Hanoi, il Gruppo dialogo USA-Vietnam (nota 1) ha pubblicato il
suo quarto rapporto - in due parti: una dichiarazione ed un piano
d'azione.
La dichiarazione assume questa volta un tono diretto che rompe con le
abituali riserve del linguaggio sino ad ora adottato. Accoglie con
favore gli sforzi compiuti dal Vietnam dal 1980 per far fronte - da solo
- alle conseguenze dello spargimento di defoglianti, ricordando l'aiuto
umanitario, pur modesto, concesso da ONG, tra cui la Fondazione Ford.
La dichiarazione è seguita da un piano d'azione che prevede di
raccogliere 300 milioni di dollari, in ragione di 30 milioni all'anno.
L'elenco dei compiti per completare il progetto occupa ben quattro
pagine: il piano è ambizioso e si può dubitare del fatto che 300 milioni
saranno sufficienti.
Il Gruppo di dialogo inoltre, ha talune competenze decisionali, ma non
ha fondi.
Il problema delle conseguenze dell’irrorazione è ben lungi dall'essere
risolta.
Tuttavia, un preciso punto del piano è degno di nota: il Gruppo di
Dialogo si rivolge direttamente al governo degli Stati Uniti affinché
finanzi la maggior parte del budget previsto.
L'aiuto umanitario, come si è detto, non è commisurato alle necessità;
non è sufficiente. E’ dunque a livello statale e nazionale che il
sostegno al Vietnam, così come la richiesta di un equo indennizzo dei
danni causati devono essere contemplati.
Le aziende produttrici di defoglianti, come Monsanto e Dow Chemical,
dovrebbero inoltre partecipare a questo sostegno e quindi assumere
responsabilità.
Nel corso dell’incontro a Ivry (Francia), il 21 maggio 2011, in
occasione del 50 ° anniversario dell’Association d’amitié
franco-vietnamienne - AAFV- i rappresentanti di quattro associazioni di
solidarietà con il Vietnam si impegnano a rendere nota la tragedia che
il Vietnam subisce ad oltre trentacinque anni dalla fine della guerra,
insistendo sulla necessità di un sostegno rapido e massiccio alle
vittime vietnamite dell’Agente arancio/diossina ed al Vietnam, Paese, il
cui sistema ambientale è stato distrutto dai defoglianti.

Fausto Cò
Presidente dell’Associazione di Amicizia Italia-Vietnam
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(nota 1) Il Gruppo di dialogo riunisce cittadini,
politici, scienziati dei due Paesi, uniti per tentare di individuare
rimedi alle conseguenze dello spargimento dei defoglianti in Vietnam, in
una prospettiva umanitaria. E’ stato fondato nel 2007 sotto l’egida
dell’Istituto Aspen, grazie ad un finanziamento della Fondazione Ford. |